Articoli

Coordinazione intersegmentaria caviglia ginocchio durante il cammino

La locomozione è un tipo di moto periodico che si ripete ad intervalli regolari. Se consideriamo il movimento delle gambe sappiamo che si muovono in maniera ciclica alternata, per cui una segue l’altra di un certo periodo. Il ritardo spaziale che intercorre tra i due movimenti è chiamato fase relativa, e nello specifico del cammino, le gambe hanno un andamento antifase, ovvero ogni gamba è fuori fase rispetto all’altra di mezzo periodo (fase relativa di 180°).
Altri animali quadrupedi presentano un andamenti antifase ma con periodo diversi, mentre in animali come per esempio il canguro i due arti inferito si muovono insieme presentando quindi un andamento in fase.
I comportamenti motori negli umani sono caratterizzati da pattern di coordinazione stabili e dalla possibilità di passare dall’uno all’altro tramite processi di riorganizzazione improvvisi (Haken, 1983).

Leggi Articolo

Displasia congenita dell’anca: diagnosi e trattamento entro il primo anno di vita

La displasia congenita dell’anca (DCA) comprende un complesso di anomalie di sviluppo e di conformazione dell’articolazione coxo-femorale, che interessano sia la componente cotiloidea che quella cefalica, in conseguenza delle quali possono modificarsi i normali rapporti articolari e nei casi estremamente gravi possono determinare lussazione dell’articolazione stessa.
La DCA è, per frequenza, la prima malformazione congenita dello scheletro. La diagnosi precoce riveste un ruolo fondamentale non solo per quanto riguarda l’evoluzione clinica della patologia, ma soprattutto per la scelta del trattamento da effettuare, permettendo di ricorrere ad approcci esclusivamente incruenti che mostrano risultati altamente soddisfacenti.

Leggi Articolo

Piede torto congenito: confronto tra metodi di trattamento ortopedico e riabilitativo

Per definizione la patologia nota come PTC (piede torto congenito) indica un gruppo di malformazioni del piede caratterizzate da una deviazione permanente degli assi anatomici dello stesso piede e di questo segmento rispetto a quelli della gamba, con conseguente modificazione dei normali punti di appoggio e di alterazione della funzione.

Leggi Articolo

Le piaghe da decubito

Le ulcere da pressione o piaghe da decubito sono lesioni distrofiche della cute, causate dalla compressione meccanica e prolungata su un tessuto molle situato tra la prominenza dell’osso e la superficie esterna d’appoggio. In linguaggio corrente, le piaghe da decubito sono lesioni della pelle provocate, in genere, da una prolungata immobilità a letto; se non curate subito, possono aggravarsi e causare notevole disagio e sofferenza al paziente.

Leggi Articolo

Il ruolo della medicina riabilitativa nella valutazione e prevenzione del rischio di caduta nell’anziano

Dagli studi epidemiologici in merito emerge che il rischio di caduta nei pazienti appartenenti alla terza età rappresenta un grave problema socio-sanitario; tale rischio è molto più elevato per un paziente anziano che sia stato sottoposto a trattamenti chirurgici invasivi ed a lunghe degenze.
Attraverso una revisione della letteratura si possono mettere in evidenza gli strumenti di cui la medicina riabilitativa dispone per valutare il rischio di caduta nell’anziano e per attuare una prevenzione.
La rassegna ha attenzionato l’epidemiologia della caduta nell’anziano, il rischio nel paziente fratturato, il rischio nel paziente di lunga degenza, le cause più frequenti della caduta legate all’invecchiamento ed alle patologie senili.

Leggi Articolo

Studio retrospettivo osservazionale su pazienti con trauma distorsivo cervicale

L’obiettivo del nostro studio è quello di osservare il trattamento nel lungo termine proposto per i pazienti affetti da cervicalgia, attenzionando particolarmante le fasi diagnostiche e riabilitative ed i tempi di degenza.

Leggi Articolo

Lesione del Legamento Crociato Anteriore

La lesione del LCA è il più frequente infortunio ai legamenti che interessa il ginocchio. Il LCA funziona come stabilizzatore primario per prevenire la traslazione anteriore della tibia rispetto al femore e la traslazione posteriore del femore se la tibia è fissa. Inoltre è uno stabilizzatore secondario in grado di evitare la rotazione esterna e interna, come pure gli stress in valgo e in varo. Insieme al LCP controlla lo scivolamento e il rotolamento della tibia sul femore durante la normale flessione ed estensione, impedendo l’iperestensione.

Leggi Articolo