Disturbo neurodinamico del nervo femorale nel dolore femororotuleo

Il dolore femororotuleo (PFP) è una delle principali cause di dolore al ginocchio nei giovani adulti. L’eziologia di questo disturbo è stata concentrata principalmente su squilibri muscolari, debolezza e alterazioni biomeccaniche, anche se studi recenti hanno suggerito una potenziale associazione tra patogenesi del PFP e disturbi neurodinamici del nervo femorale.
L’irritazione del nervo femorale può causare dolore al ginocchio e la mobilizzazione di questa struttura nervosa può contribuire a ridurre i sintomi. Alcuni pazienti con PFP riferiscono sintomi indicativi di un coinvolgimento del nervo femorale, come parestesie nella regione anteriore di ginocchio. Inoltre, iniezioni locali di anestetico nei nervi rotulei mediale e laterale riducono il dolore nel PFP, confermando il possibile coinvolgimento del nervo femorale. Test neurodinamici, come prone knee bending (PKB) e femoral slump test (FST), sono utilizzati per valutare la meccanosensibilità del nervo femorale.

L’obiettivo primario di questo studio trasversale è stato valutare la prevalenza di disturbi neurodinamici in pazienti con PFP utilizzando i test FST e PKB.

I risultati di questo studio hanno mostrato una prevalenza del 25%-36% di disturbo neurodinamico del nervo femorale nei pazienti con PFP, evidenziato dalla riproduzione del dolore nella regione anteriore di ginocchio durante l’esecuzione dei test FST e PKB, rispettivamente. Non sono state osservate associazioni significative tra i risultati del test FST con le variabili demografiche e cliniche indagate. Di contro, intensità del dolore, funzionalità e riduzione dell’estensibilità del muscolo retto femorale sono state associate con i risultati del test PKB. Il test PKB ha provocato dolore nella regione anteriore di ginocchio nell’arto non sintomatico nel 7% dei pazienti.
Una risposta positiva ai test neurodinamici può essere considerata come un aumento di meccanosensibilità del sistema nervoso, segno di dolore neuropatico periferico, come mostrato in studi precedenti in altri disturbi muscoloscheletrici (es. tendinopatia achillea, fascite plantare e tendinopatia laterale di gomito).

Il test PKB è più sensibile del test PKB, ma la sua specificità può essere influenzata dalla rigidità muscolare. Il test PKB può provocare dolore per la sollecitazione sia di strutture neurali che non neurali, dato che stressa anche le strutture anteriori della coscia. Infatti, in questo studio, il test PKB è stato positivo nel 36% delle ginocchia sintomatiche, ma anche nel 7% degli arti asintomatici, evidenziando il rischio di sovrastimare un coinvolgimento neurogenico se il PKB è eseguito come unico test. Di conseguenza, è raccomandato l’uso associato dei test FST e PKB per migliorare l’accuratezza diagnostica.

Identificare un coinvolgimento del nervo femorale nei pazienti con PFP ha implicazioni cliniche importanti che posso influenzare strategie di trattamento e prognosi. I pazienti con meccanosensibilità del nervo femorale potrebbero beneficiare di tecniche di mobilizzazione neurodinamica per migliorare dolore e funzionalità, in associazione ai protocolli di rinforzo muscolare. Questo disturbo, se non identificato, potrebbe in parte spiegare la mancanza di miglioramenti in alcuni pazienti con PFP con i trattamenti tradizionali. Inoltre, la presenza di dolore neurogenico potrebbe influenzare la prognosi identificando i pazienti a rischio di sintomatologia più duratura, migliorando quindi l’outcome.

Zamani S, et al. Prevalence of femoral nerve neurodynamic disorder in patients with patellofemoral pain syndrome: a cross-sectional study. BMC Musculoskelet Disord. 2025 Jul 24;26(1):700.
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/40707930/

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