Prevalenza e distribuzione della degenerazione dei dischi intervertebrali

La degenerazione del disco intervertebrale (DD) potrebbe essere il primo aspetto di alterazioni degenerative della colonna vertebrale, seguito da formazione graduale di osteofiti, riduzione di altezza del disco e stenosi. Inoltre, la DD può essere causa di cervicalgia e lombalgia, anche se l’associazione tra questa condizione e i sintomi rimane ancora dibattuta.

Gli obiettivi di questo studio trasversale sono stati indagare 1) prevalenza e distribuzione della DD nella colonna vertebrale tramite risonanza magnetica (MRI), 2) i fattori associati con la DD e 3) l’associazione tra DD e sintomi nella cervicalgia e nella lombalgia.

Sono stati inclusi nello studio 975 individui (324 uomini e 651 donne) con età compresa tra 21 e 97 anni (media: 67 anni per gli uomini e 66 anni per le donne). Tutti i partecipanti sono stati sottoposti a MRI (1.5 T) della colonna vertebrale per valutare gli spazi intervertebrali da C2/3 a L5/S1. La DD alla MRI è stata classificata in 5 gradi in base al sistema di classificazione di Pfirrmann, dove i gradi 4 e 5 indicano una DD.

Vista sagittale di immagini pesate in T2 alla MRI con sistema di classificazione di Pfirrmann. I gradi 4 e 5 sono considerati come degenerazione discale.

I risultati di questo studio hanno mostrato che la prevalenza di DD nelle regioni cervicale, toracica e lombare è maggiore negli individui più anziani, indipendentemente dal sesso. Inoltre, la presenza di DD è statisticamente associata con lombalgia, ma non con cervicalgia. Sovrappeso e obesità sono associate a DD nelle regioni cervicale e toracica, l’obesità con la DD nella regione lombare.
Nella regione cervicale, la prevalenza di DD a C5/6 è stata del 51.5% negli uomini e del 46% nelle donne, seguita dalla prevalenza a C6/7 del 43.5% negli uomini e del 33.3% nelle donne e a C4/5 del 38.6% negli uomini e del 35.8% nelle donne. La prevalenza a T6/7 è stata del 32.4% negli uomini e del 37.7% nelle donne, seguita dalla prevalenza a T7/8 del 31.8% negli uomini e del 36.2% nelle donne e a T5/6 del 28.4% negli uomini e del 35.9% nelle donne. La prevalenza a L4/5 è stata del 69.1% negli uomini e del 75.8% nelle donne, seguita da quella a L5/S1 del 66.7% negli uomini e del 70.9% nelle donne e a L3/4 del 59.3% negli uomini e del 61.9% nelle donne. la prevalenza maggiore di DD a livello lombare potrebbe essere spiegata per la presenza di uno stress meccanico maggiore in questa regione.

Il presente studio ha alcune limitazione. È uno studio trasversale e, di conseguenza, non permette di chiarire quando insorge la DD. Inoltre, la classificazione di Pfirrmann valuta intensità di segnale e altezza dei dischi intervertebrali, ma non le alterazioni ossee, la presenza di osteofiti, la stenosi vertebrale e le protrusioni.

Teraguchi M, et al. Prevalence and distribution of intervertebral disc degeneration over the entire spine in a population-based cohort: the Wakayama Spine Study. Osteoarthritis Cartilage. 2014 Jan;22(1):104-10.
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/24239943/

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