Riccardo Rosa – Fisioterapista

 

spalla congelata

 

La frozen shoulder, o spalla congelata o capsulite adesiva, è una condizione clinica la cui eziologia resta ancora incerta che si caratterizza per un’insorgenza spontanea del dolore con una riduzione significativa dell’escursione articolare attiva e passiva della spalla. La sua evoluzione è classicamente divisa in fasi, ma una recente revisione di Hanchard suggerisce più semplicemente una divisione dei pazienti in 2 gruppi, “predominanza del dolore” e “predominanza della rigidità”. Tutte le classificazioni comunque sottolineano l’importanza di considerare questa condizione un processo continuo piuttosto che una sequenza precisa di fasi.
Ad oggi non esiste un trattamento standard per la frozen shoulder. La Chartered Society of Physiotherapy ha elaborato delle linee guida cliniche evidence-based per la gestione di tale patologia sottolineando l’importanza di descrivere dettagliatamente i trattamenti negli studi futuri, concentrando l’attenzione nelle specifiche fasi. In linea con queste raccomandazioni, lo scopo di questo studio è stato investigare l’efficacia clinica dei più comuni interventi fisioterapici per il trattamento della frozen shoulder utilizzando misure di outcome validate.
Sono stati inclusi 75 pazienti con diagnosi di frozen shoulder. I criteri di inclusione sono stati un esordio spontaneo del dolore e della rigidità con una riduzione clinica dell’escursione articolare, in assenza di anomalie radiologiche, e la presenza di sintomi da almeno 3 mesi, in modo da limitare il numero di pazienti nella fase iniziale di predominanza del dolore. I pazienti sono stati successivamente randomizzati in 3 gruppi di trattamento: trattamento di gruppo ed esercizi a casa; trattamento individuale ed esercizi a casa; esercizi a casa.
Le misure di outcome sono state il Constant-Murley Score, l’Oxford Shoulder Score, lo Short Form 36 e l’Hospital Anxiety and Disability Scale. I pazienti sono stati valutati a 6 settimane, 6 mesi e 1 anno dopo il trattamento.
I risultati di questo studio confermano che i pazienti che partecipano ad una fisioterapia di gruppo supervisionata hanno un outcome soggettivo migliore e un recupero più breve, se confrontati con i pazienti che effettuano una fisioterapia individuale o esclusivamente esercizi domiciliari. La fisioterapia individuale rappresenta comunque una valida alternativa alla fisioterapia di gruppo, con un risultato migliore rispetto ai soli esercizi domiciliari.
Inoltre i risultati hanno evidenziato come, rispetto ai soli esercizi domiciliari, la fisioterapia individuale e di gruppo hanno determinato un miglioramento significativo nell’ansia dei pazienti e che ansia e depressione sono fortemente associati alla sintomatologia nei pazienti con frozen shoulder.
Un altro dato importante riguarda la diagnosi. Soltanto il 17% dei pazienti inizialmente segnalati ha rispettato i criteri diagnostici della frozen shoulder idiopatica, suggerendo la necessità di educare in modo migliore i medici di base e i fisioterapisti nella valutazione e diagnosi di tale condizione.
 

Russell S, Jariwala A, Conlon R, Selfe J, Richards J, Walton M. A blinded, randomized, controlled trial assessing conservative management strategies for frozen shoulder. J Shoulder Elbow Surg. 2014 Apr;23(4):500-7.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24630545

 

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