Gionata Prosperi – Fisioterapista

 

single leg bridge test

 

Le lesioni degli hamstring rappresentano un problema complesso e multifattoriale. Numerose ricerche hanno analizzato i diversi fattori di rischio, ma con esiti contrastanti. Una recente meta-analisi di 34 studi ha evidenziato che il picco di forza del quadricipite, l’età avanzata e un precedente infortunio agli hamstring rappresentano i principali fattori di rischio. Altri fattori, quali la forza, l’arto dominante, la posizione di gioco, l’etnia, il ROM in dorsiflessione di caviglia hanno evidenze limitate o contrastanti. Identificare gli atleti a rischio di lesione degli hamstring potrebbe permettere di implementare strategie preventive con una conseguente riduzione del tasso di infortunio.
Le lesioni degli hamstring, durante un’accelerazione, si verificano principalmente durante la fase terminale di oscillazione come conseguenza della contrazione eccentrica; di conseguenza, è importante valutare gli hamstring in una posizione funzionale che riproduca questa fase.
Lo scopo di questo studio prospettico è stato valutare l’associazione tra una ridotta forza muscolare valutata con il test single leg hamstring bridge (SLHB) e le lesione degli hamstring.
Un totale di 482 giocatori di categoria dilettanti e semiprofessionisti sono stati reclutati e testati durante la stagione 2011. Sono stati esclusi giocatori under 16 e over 35 e giocatori con un infortunio agli hamstring nelle 6 settimane precedenti il test.
I giocatori, dopo avere effettuato il test SLHB, sono stati monitorati per tutta la stagione 2011 per registrare l’incidenza di lesione agli hamstring ed eventuali recidive. Una lesione agli hamstring è stata definita come un dolore ad esordio improvviso nella regione posteriore della coscia, dolorabilità alla palpazione, dolore durante l’allungamento, dolore e riduzione di forza durante l’esecuzione dei test attivi contro resistenza, ridotto ROM nello straight leg raise, incapacità a terminare la competizione o l’allenamento e assenza dalle competizioni per almeno due partite.
Sono state registrate 28 lesioni degli hamstring durante la stagione in esame. I giocatori con una lesione agli hamstring di destra avevano un punteggio inferiore al test SLHP rispetto ai giocatori che non hanno avuto lesioni muscolari; i giocatori con una lesione agli hamstring di sinistra non presentavano differenze al test SLHB rispetto ai giocatori che non hanno avuto lesioni muscolari.
I punteggi ottenuti nel test SLHB e l’associazione con un infortunio agli hamstring sono stati confermati anche in altri studi. Un punteggio inferiore a 20 ripetizioni è stato considerato scarso, 25 medio e superiore a 30 buono. In media, i giocatori che hanno subito un infortunio agli hamstring avevano registrato un valore vicino al livello più basso mostrando un deficit significativo nei punteggi del test SLHB.
L’analisi effettuata suggerisce che il test SLHB può essere considerato uno strumento di screening valido e di semplice esecuzione. Il test SLHB valuta gli hamstring in maniera funzionale simulando la fase terminale di oscillazione dove questo complesso muscolare ha il rischio di lesione maggiore, oltre che valutarne la resistenza.
Naturalmente, nonostante i risultati di questo studio siano promettenti, rimane difficile isolare il contributo del test SLHB come fattore di rischio nelle lesioni degli hamstring.
 

Freckleton G, Cook J, Pizzari T. The predictive validity of a single leg bridge test for hamstring injuries in Australian Rules Football Players. Br J Sports Med. 2014 Apr;48(8):713-7. doi: 10.1136/bjsports-2013-092356. Epub 2013
Aug 5. PubMed PMID: 23918443.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/23918443

 

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