Samuele Passigli – Fisioterapista, OMT

 

kinesio tape

 

L’obiettivo di questa revisione sistematica è stato sintetizzare le evidenze disponibili sull’efficacia del Kinesio Tape (KT) in soggetti con disturbi muscoloscheletrici. In particolare, gli obiettivi sono stati: 1) valutare l’efficacia del KT rispetto allo sham/placebo in differenti outcome in soggetti con disturbi muscoloscheletrici; 2) confrontare l’efficacia del KT rispetto ad altri trattamenti in questi outcome; 3) verificare se l’aggiunta del KT ad altri trattamenti, rispetto al solo trattamento, migliora gli outcome in questi disturbi.
Sono stati inclusi 12 trial pubblicati tra il 2008 e il 2013, con un totale di 495 pazienti. La qualità metodologica degli studi, valutata con la PEDro scale, variava da 3 a 9, con una media di 6.1. Due studi includevano soggetti con lombalgia cronica, due soggetti con dolore alla spalla, tre soggetti con cervicalgia, uno soggetti con dolore anteriore di ginocchio, uno soggetti con fascite plantare e uno soggetti con differenti disturbi muscoloscheletrici. Le misure di outcome degli studi inclusi hanno indagato il dolore, la disabilità e la qualità della vita. Il periodo di follow up variava da immediatamente dopo l’applicazione del KT a 6 settimane dalla randomizzazione.
Uno studio ha confrontato il KT con l’assenza di trattamento nel dolore anteriore di ginocchio. Nonostante gli autori dello studio concludano che il KT potrebbe essere efficace in questo disturbo, l’effetto è stato inferiore della soglia di importanza clinica.
Quattro trials randomizzati hanno confrontato il KT con il tape sham in soggetti con dolore femororotuleo, dolore di spalla, colpo di frusta o lombalgia, valutando il dolore e la disabilità. Il KT non è stato più efficace del tape sham o il suo effetto non è stato clinicamente utile. In sintesi, il KT non è stato migliore del trattamento sham.
Quattro studi hanno confrontato il KT con altri trattamenti (esercizi, taping rotuleo secondo McConnell e manipolazioni). I risultati hanno mostrato che gli effetti del KT non sono stati maggiori degli altri trattamenti o che i benefici non erano clinicamente utili. Solo uno studio, ma valutato di qualità molto scarsa, ha riportato una risoluzione dei sintomi più rapida con il KT rispetto ad un approccio di fisioterapia multimodale.
Cinque studi hanno confrontato l’aggiunta del KT ad altri trattamenti rispetto ai soli trattamenti. L’aggiunta del KT non è stata migliore del solo trattamento in soggetti con lesione della cuffia dei rotatori o sindrome da impingement, cervicalgia cronica, dolore femororotuleo e fascite plantare.
In sintesi, il KT non produce benefici significativi o i suoi effetti non sono clinicamente utili. E’ ipotizzabile quindi che il crescente utilizzo del KT sia conseguente ad una massiccia campagna di marketing e non a evidenze scientifiche di alta qualità con outcome rilevanti. Probabilmente l’utilizzo diffuso è anche conseguente agli autori che sostengono l’efficacia di questa tecnica senza però identificarne benefici significativi nei loro studi.
 

Parreira Pdo C, Costa Lda C, Hespanhol Junior LC, Lopes AD, Costa LO. Current evidence does not support the use of Kinesio Taping in clinical practice: a systematic review. J Physiother. 2014 Mar;60(1):31-9.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24856938

 

2 commenti

  • franco bardeggia Reply

    va utilizzato in associazione ad altri trattamenti di fkt,ha un ottimo ruolo di mantenimento,e prevenzione,personalmente non l’ho mai usato “isolato”.al di la della moda,difficilmente un ausilio proveniente da attivita’ sportive professionistiche,dura cosi’ a lungo,se non ci sono presupposti di efficacia e validita’ collaudata………inoltre l’efficacia varia dalla marca e dalla diatesi del paziente,nonche’ dalla modalita’ di applicazione…

    • Samuele Passigli Reply

      Ciao Franco, grazie per il feedback. Ti chiedo, naturalmente in modo provocatorio, qual’è la modalità di applicazione corretta? E, soprattutto, come è possibile stabilirlo? Purtroppo la letteratura scientifica non ci aiuta a rispondere a queste domande. Dobbiamo quindi seguire gli insegnamenti di quale professore o maestro, considerato che molti di quelli presenti in Italia, con corsi più o meno famosi, non lavorano da anni (qualcuno non ha mai lavorato come fisioterapista!) e quindi non hanno la minima esperienza clinica?
      Personalmente non prenderei troppo in considerazione la longevità nel mondo dello sport come parametro di efficacia; possiamo fare tantissimi esempi di tecniche e modalità utilizzate nello sport, anche professionistico, da decenni ma con comprovata inefficacia!
      Buona giornata!

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