Marco Briganti – Fisioterapista, DO

 

office workers

 

Le patologie dell’apparato muscolo-scheletrico sono molto diffuse tra i “grandi” utilizzatori di computer. I principali fattori di rischio di sviluppo di disordini muscoloscheletrici (MSDs) globalmente riconosciuti nell’ambito dei videoterminalisti possono essere divisi in 3 grandi famiglie: individuali, ergonomici e psico-sociali. I disturbi più frequenti sono solitamente percepiti come tensioni muscolari in particolare a livello di collo e spalle. Ciò è confermato da numerosi studi longitudinali i cui follow-up si estendono mediamente tempi compresi tra i 3 mesi e 5.4 anni.
Le attuali evidenze concordano sull’importanza della consapevolezza e conoscenza della relazione tra MSDs e utilizzo del computer da parte dei “Office Worker world wide”.
I cosiddetti “colletti bianchi” mancano dal lavoro per malattia legata a dolore al quadrante superiore in misura significativamente superiore rispetto a manager e professionisti.
Educare questi soggetti alla cura ergonomica e quindi al miglioramento del setting del proprio posto di lavoro sembra essere la miglior strategia di prevenzione.
Alcuni studi promuovono l’utilizzo di strumenti educativi come interventi educativi specialistici, poster, email, workshop e opuscoli con disegni di esercizi di allungamento.
I lavori effettuati in questa direzione hanno stimolato la progettazione di postazioni di lavori adeguate “all’uomo” e caratterizzate da flessibilità ergonomica.
Il lavoro del fisioterapista è anche quello di indicare al paziente quali sono gli errori da non fare sul lavoro fornendo informazioni di igiene posturale. Viviamo nell’era post industriale ipertecnologica che ha rimpicciolito il mondo lasciandoci comodamente seduti in una sedia “scomoda” se non inadeguata.
L’obiettivo di questo studio è stato valutare gli effetti di un training ergonomico su videoterminalisti comparandolo ad un gruppo di controllo non educato.
I risultati fanno emergere un basso know-how di igiene posturale associato ad un alto tasso di MSDs in particolare a livello di spalla (51.6%), collo (48.2%) e colonna lombare (42.2%).
Il presente RCT è stato condotto su impiegati di unità lavorative di uno stesso complesso universitario. I soggetti sono stati randomizzati in due gruppi. Ad un gruppo sono stati presentati workshop di formazione “ergonomica”, all’altro gruppo sono stati consegnati semplici opuscoli informativi. Di questi sono stati valutate abitudini lavorative, disordini muscoloscheletrici, giorni di assenza per malattia e percezione del benessere psicologico.
Al follow-up (6 mesi) sono stati evidenziati importanti differenze tra i due gruppi relativamente ai disordini muscoloscheletrici, anche se tali miglioramenti sembrerebbero non tradursi in minori giorni di assenza dal lavoro per malattia o nella percezione del proprio benessere psicologico.
Ciò dimostra come interventi a basso costo di training ergonomico effettuati nelle sedi lavorative possano aver un positivo impatto sulla salute dei “workers office”.
 

Mahmud N, Kenny DT, Md Zein R, Hassan SN. Ergonomic Training Reduces Musculoskeletal Disorders among Office Workers: Results from the 6-Month Follow-Up. Malays J Med Sci. 2011 Apr;18(2):16-26.
Free PMC Article: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3216214/

 

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