Samuele Passigli – Fisioterapista, OMT, DO

stretchingLe recenti revisioni dimostrano che lo stretching statico (SS), comunemente effettuato prima degli esercizi e dell’attività sportiva, potrebbe ridurre l’incidenza di alcuni infortuni (es. le lesioni muscolari), ma diminuire la performance soprattutto durante gli sforzi muscolari massimali e esplosivi, essenziali in molti sport.
In particolare, lo SS pre-esercizio determina degli effetti acuti negativi significativi sulla massima forza muscolare e sulla performance esplosiva, mentre non sono chiari gli effetti sulla potenza. La riduzione nella performance muscolare massimale determinata dallo SS è indipendente dall’età, dal sesso e dal livello prestativo; di conseguenza, questa evidenza può essere estesa sia agli atleti sia alla popolazione inattiva, di qualunque età e sesso. L’utilizzo dello SS, come unica attività di riscaldamento, dovrebbe essere evitato soprattutto negli atleti di alto livello, in quanto una riduzione della performance muscolare massimale potrebbe pregiudicare la competizione.
L’effetto acuto dello SS è inoltre task-specifico, in quanto il tipo di contrazione muscolare rappresenta un fattore importante. Infatti, l’effetto negativo sulla massima forza isometrica è maggiore rispetto alla massima forza dinamica (concentrica ed eccentrica), probabilmente per una riduzione dello stiffness del complesso miotendineo.
Altro fattore importante è la durata dello stretching per gruppo muscolare. Gli effetti acuti negativi dello stretching sulla performance diminuiscono con la riduzione della durata dell’allungamento (gli effetti negativi sono minori con una durata dello SS < 45 s.), anche se sono necessari ulteriori studi per confermare questo aspetto.
Quindi, dobbiamo completamente escludere lo SS nella fase di riscaldamento che precede gli esercizi nel setting riabilitativo o prima di una competizione atletica? Lo SS determina sicuramente degli effetti positivi, tra i quali un aumento dell’escursione articolare e la riduzione dell’incidenza delle lesioni muscolari. Di conseguenza, l’utilizzo dello SS come esclusiva attività del riscaldamento dovrebbe essere evitata, ma potrebbe essere utile inserirlo in un warm-up più ampio per minimizzare gli effetti negativi e beneficiare degli effetti positivi.

Simic L, Sarabon N, Markovic G. Does pre-exercise static stretching inhibit maximal muscular performance? A meta-analytical review. Scand J Med Sci Sports. 2013 Mar;23(2):131-48.

Abstract
We applied a meta-analytical approach to derive a robust estimate of the acute effects of pre-exercise static stretching (SS) on strength, power, and explosive muscular performance. A computerized search of articles published between 1966 and December 2010 was performed using PubMed, SCOPUS, and Web of Science databases. A total of 104 studies yielding 61 data points for strength, 12 data points for power, and 57 data points for explosive performance met our inclusion criteria. The pooled estimate of the acute effects of SS on strength, power, and explosive performance, expressed in standardized units as well as in percentages, were -0.10 [95% confidence interval (CI): -0.15 to -0.04], -0.04 (95% CI: -0.16 to 0.08), and -0.03 (95% CI: -0.07 to 0.01), or -5.4% (95% CI: -6.6% to -4.2%), -1.9% (95% CI: -4.0% to 0.2%), and -2.0% (95% CI: -2.8% to -1.3%). These effects were not related to subject’s age, gender, or fitness level; however, they were more pronounced in isometric vs dynamic tests, and were related to the total duration of stretch, with the smallest negative acute effects being observed with stretch duration of ?45?s. We conclude that the usage of SS as the sole activity during warm-up routine should generally be avoided.
© 2012 John Wiley & Sons A/S.

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