Quali criteri per la ripresa della corsa dopo ricostruzione del legamento crociato anteriore?

Dopo la ricostruzione del legamento crociato anteriore (LCA), la ripresa della corsa (RTR) rappresenta una fase importante. Il RTR rappresenta l’inizio del passaggio da una riabilitazione basata sul recupero delle limitazioni (come dolore, gonfiore, esclusione articolare, rinforzo muscolare) a una riabilitazione più funzionale e sport-specifica (sprint, cambi di direzione, etc.).

L’obiettivo di questa scoping review è stato descrivere i criteri utilizzati per stabilire il RTR dopo la ricostruzione del LCA.

Lo studio è stato limitato alla ricostruzione primaria del LCA poiché gli outcome della chirurgia di revisione sono in genere inferiori. Oltre agli studi con revisioni chirurgiche del LCA, sono stati esclusi studi con chirurgia con allograft (è possibile che i criteri siano differenti tra autograft e allograft) e studi con pazienti sottoposti anche ad altre strategie chirurgiche per lesioni associate (ad esempio, chirurgia per ricostruzione della cartilagine o del legamento crociato posteriore). Sono stati anche esclusi studi con soggetti di età maggiore di 40 anni al momento della chirurgia per la probabilità di presentare manifestazioni artrosiche che potrebbero influenzare il decorso della riabilitazione.

I risultati dello studio hanno mostrato che il criterio più utilizzato continua ad essere il tempo trascorso dall’intervento chirurgico. Il tempo medio per il RTR è di 12 settimane dalla ricostruzione del LCA. Un RTR in tempi più brevi (ad esempio 8 settimane dopo l’intervento), proposto in alcuni studi, potrebbe indicare il tentativo di una più veloce ripresa delle attività sportive. Di contro, un RTR ritardato (ad esempio a 16 settimane dopo l’intervento) potrebbe riflettere un approccio più protettivo per la guarigione del neolegamento.

Sorprendentemente, pochissimi studi riportano criteri clinici, associati al recupero della forza o basati su test funzionali e/o di performance. Questo potrebbe indicare che molti professionisti considerano il tempo trascorso dall’intervento chirurgico come criterio sufficiente per stabilire il RTR.

criteri clinici suggeriti sono i seguenti: dolore < 2, escursione articolare in flessione di ginocchio > 95%, estensione di ginocchio completa e assenza di gonfiore o gonfiore limitato.

Gli hamstring e il quadricipite hanno un ruolo importante nella stabilità del ginocchio e nelle strategie di controllo motorio. Di conseguenza, è importante inserire dei criteri basati sulla valutazione della forza nelle decisioni alla base del RTR. Inoltre, la forza degli hamstring e del quadricipite rappresentano dei criteri fondamentali anche per stabilire una ripresa delle attività sportive in sicurezza. Le raccomandazioni più frequenti per la valutazione della forza al RTR sono: un Limb Symmetry Index (LSI) per la forza isometrica dell’arto inferiore > 70%, un LSI per il quadricipite > 80% e un LSI per la valutazione isocinetica di quadricipite ed hamstring > 70%.

Nonostante la corsa rappresenti la progressione funzionale della riabilitazione iniziata nelle prime fasi, i criteri funzionali e/o basati sulla performance sono poco indagati. I test funzionali che possono replicare le abilità fisiche necessarie per il RTR possono comprendere i test di salto, con un atterraggio controllato e bilanciato (LSI > 70%). Altri test, come lo squat monopodalico, possono contribuire a stabilire il RTR, oltre a non richiedere attrezzature particolari e ad essere utilizzati come esercizi nei programmi di riabilitazione. I test per l’equilibrio (come il Y-balance test) possono aiutare a valutare la qualità del movimento e il controllo posturale.

Per progredire ad attività funzionali come la corsa, il ginocchio deve avere un’adeguata capacità di carico. Quindi, un ginocchio sintomatico (dolore, gonfiore e/o limitazioni dell’escursione articolare), dopo attività come il cammino o esercizi di rinforzo/controllo motorio, indica che la capacità di carico è inadeguata e il RTR deve essere posticipatoindipendentemente dal tempo trascorso dall’intervento chirurgico.

In sintesi, il RTR dovrebbe essere stabilito in base alla presentazione clinica individuale, dato che “non può esistere una taglia unica per tutti”.

Rambaud AJM, Ardern CL, Thoreux P, Regnaux JP, Edouard P. Criteria for return to running after anterior cruciate ligament reconstruction: a scoping reviewBr J Sports Med. 2018;52(22):1437-1444.
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/29720478/

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