Samuele Passigli – Fisioterapista, OMT

 

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Nonostante le lesioni muscolari degli hamstring rappresentino uno degli infortuni più frequenti nello sport e siano associate con un tasso di recidiva del 40%, le evidenze a supporto dei protocolli di trattamento sono scarse. Le iniezioni di platelet-rich plasma (PRP) sono pubblicizzate dagli enti commerciali come appropriate per la gestione delle lesioni muscolari e evidenze preliminari hanno mostrato un effetto benefico sia sulla guarigione sia sul tempo necessario per riprendere l’attività sportiva. Un recente studio controllato e randomizzato (Reurink, 2014) non ha invece evidenziato benefici per le iniezioni intramuscolari di PRP, confrontate con il placebo, in soggetti dopo una lesione acuta degli hamstring. Di conseguenza, sono necessari ulteriori studi di buona qualità metodologica.
L’obiettivo di questo studio è stato valutare l’efficacia di una singola iniezione di PRP nel ridurre il tempo necessario a riprendere l’attività sportiva dopo una lesione acuta degli hamstring.
Sono stati inclusi nello studio soggetti maschi, di età compresa tra i 18 e i 50 anni, disponibili per effettuare fisioterapia e controlli medici che avevano riportato una lesione muscolare degli hamstring nei 5 giorni precedenti, lesione confermata dalla risonanza magnetica (MRI) di grado I o II. 90 atleti sono stati randomizzati in 3 gruppi: PRP, sangue povero di piastrine (platelet-poor plasma, PPP) e nessuna iniezione. Le iniezioni di PRP e PPP sono state effettuate nell’area di maggior dolore alla palpazione, corrispondente alla zona di lesione alla MRI. Tutti i pazienti hanno iniziato la fisioterapia nelle 24 ore successive. La riabilitazione consisteva in un programma intensivo (5 volte alla settimana), completamente supervisionato e standardizzato in un programma a 6 stadi basato sulla progressione funzionale. I primi 3 stadi del programma sono stati supervisionati da fisioterapisti e i 3 successivi da un preparatore atletico.
L’outcome primario è stato il tempo necessario a riprendere l’attività sportiva (numero di giorni necessari a riprendere le competizioni dall’infortunio). I criteri per riprendere l’attività sportiva sono stati il completamento senza sintomi del programma di riabilitazione, la valutazione clinica e il test isocinetico. Outcome secondari sono stati la presenza di recidive nei 6 mesi successivi, la valutazione della forza e l’alterazione del segnale in T2 alla MRI.
Il tempo medio necessario per ritornare allo sport è stato di 21 giorni nel gruppo PRP, 27 giorni nel gruppo PPP e 25 giorni nel gruppo senza iniezione. Si sono verificate nei 6 mesi successivi 2 recidive (7.7%) nel gruppo PRP, 3 nel gruppo PPP (10.7%) e 3 nel gruppo senza iniezione (10.3%). La differenza nel tasso di recidiva tra i gruppi non è stata significativa a 2 mesi e a 6 mesi. Non ci sono state differenze significative per gli outcome secondari (forza al test isocinetico e alterazioni di segnale alla MRI).
In sintesi, una singola iniezione di PRP in associazione a un programma intensivo di riabilitazione non riduce il tempo necessario per riprendere l’attività sportiva se confrontato con la sola riabilitazione. Questi risultati suggeriscono che la riabilitazione rappresenta un elemento fondamentale per un ritorno ottimale allo sport dopo una lesione muscolare.
 

Hamilton B, Tol JL, Almusa E, Boukarroum S, Eirale C, Farooq A, Whiteley R, Chalabi H. Platelet-rich plasma does not enhance return to play in hamstring injuries: a randomised controlled trial. Br J Sports Med. 2015 Jul;49(14):943-50.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26136179

 

1 commento

  • Samuele Passigli Reply

    http://bjsm.bmj.com/content/early/2015/05/03/bjsports-2014-094250.full

    Abstract

    Background Platelet-rich plasma (PRP) injections are an experimental treatment for acute muscle injuries. We examined whether PRP injections would accelerate return to play after hamstring injury. The methods and the primary outcome measure were published in the New England Journal of Medicine (NEJM) as ‘Platelet-rich plasma injections in acute muscle injury’ (2014). This article shares information not available in the NEJM letter or online supplement, especially the rationale behind the study and the secondary outcome measures including 1?year re-injury data.

    Methods We performed a multicentre, randomised, double-blind, placebo-controlled trial in 80 competitive and recreational athletes with acute hamstring muscle injuries. Details can be found in the NEJM (http://www.nejm.org/doi/full/10.1056/NEJMc1402340). The primary outcome measure was the time needed to return to play during 6?months of follow-up. Not previously reported secondary outcome scores included re-injury at 1?year, alteration in clinical and MRI parameters, subjective patient satisfaction and the hamstring outcome score.

    Results In the earlier NEJM publication, we reported that PRP did not accelerate return to play; nor did we find a difference in the 2-month re-injury rate. We report no significant between-group difference in the 1-year re-injury rate (HR=0.89; 95% CI, 0.38 to 2.13; p=0.80) or any other secondary outcome measure.

    Conclusions At 1-year postinjection, we found no benefit of intramuscular PRP compared with placebo injections in patients with acute hamstring injuries in the time to return to play, re-injury rate and alterations of subjective, clinical or MRI measures.

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