Numero di sedute di fisioterapia dopo ricostruzione del legamento crociato anteriore

L’obiettivo finale della riabilitazione dopo ricostruzione del legamento crociato anteriore (ACL-R) è permettere al paziente un recupero ottimale e un ritorno alle attività sportive. Le linee guida evidenziano l’importanza di dividere l’intero processo riabilitativo in più fasi, ognuna caratterizzata da criteri specifici e progressivi.

L’obiettivo della prima fase è quello di ridurre il dolore e il gonfiore e recuperare la mobilità articolare e l’attivazione del quadricipite.

L’obiettivo della fase intermedia è quello di ripristinare la funzionalità degli arti inferiori attraverso esercizi di forza, equilibrio e appropriati esercizi sport-specifici.

L’obiettivo della fase del ritorno allo sport (RTS) è il recupero completo della funzionalità e della forza attraverso un training neuromuscolare specifico utile a ridurre il rischio di nuovi infortuni e permettere di tornare a praticare le attività al livello precedente l’infortunio.

La progressione tra le varie fasi comprende una valutazione funzionale che generalmente include test per il quadricipite e gli hamstring, test di salto e di simmetria degli arti inferiori. Il recupero completo della forza e della funzionalità biomeccanica dell’arto operato sono infatti asssociati ad un outcome migliore. Dopo ACL-R il tempo minimo consigliato per tornare a praticare sport senza alcuna restrizione è di 9 mesi.

L’obiettivo dello studio è stato quello di indagare il numero di sedute di fisioterapia nelle 52 settimane dopo ACL-R.

I risultati dello studio mostrano che in media venivano svolte 16 sedute di fisioterapia nei 12 mesi successivi a ACL-R. La maggior parte delle sedute erano nelle prime 6 settimane mentre tra il quarto e il dodicesimo mese, in media, venivano effettuate solo 1-2 sedute.

Media del numero di visite di fisioterapia nelle prime 52 settimane dopo ricostruzione del legamento crociato anteriore (N=10.411)

Considerando l’intero processo riabilitativo, è evidente come il fisioterapista partecipi solo marginalmente alle ultime fasi precedenti il RTS. Le fasi finali della riabilitazione comprendono valutazioni del movimento, della forza e sviluppo di training neuromuscolari utili a migliorare la performance e ridurre il rischio di un nuovo infortunio. La distribuzione osservata delle sedute di fisioterapia durante l’intero processo riabilitativo evidenzierebbe un’attenzione troppo superficiale riguardo le ultime fasi e il RTS.

Burroughs PJ, Kahan JB, Moore HG, Grauer JN, Gardner EC. Temporal Utilization of Physical Therapy Visits After Anterior Cruciate Ligament Reconstruction. Orthop J Sports Med. 2021;9(2):2325967120982293. Published 2021 Feb 19.
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC7900793/

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