Samuele Passigli – Fisioterapista, OMT

 
fibular repositioning tape
 
L’inibizione muscolare artrogenica (AMI) è definita come riflesso inibitorio presinaptico della muscolatura attorno ad un’articolazione in seguito a traumi, interventi chirurgici o alla semplice distensione della capsula articolare, anche in assenza di dolore e gonfiore. L’AMI può determinare un ritardo nei tempi della riabilitazione limitando l’outcome sia in termini di forza sia di controllo neuromuscolare, con possibile deficit funzionale, alta probabilità di recidive e rischio di cronicizzazione della patologia. Uno strumento comunemente utilizzato per valutare l’entità dell’AMI è l’ampiezza del riflesso di Hoffman (H), frequentemente diminuito a livello dei muscoli soleo e peroneo lungo dopo un trauma distorsivo di caviglia. La mobilizzazione dell’articolazione tibioperoneale distale, invece, determina un aumento dell’ampiezza del riflesso H del soleo nei soggetti con instabilità cronica di caviglia. Nella pratica clinica, per ottimizzare gli effetti terapeutici della mobilizzazione articolare e modificare l’artrocinematica tibioperoneale, è spesso utilizzato il tape di riposizionamento peroneale (FRT) proposto da Brian Mulligan. Alcuni studi hanno evidenziato un effetto del FRT nel dolore, nella disabilità e nella prevenzione delle recidive dopo un trauma distorsivo di caviglia in inversione.
L’applicazione del FRT determina un immediata facilitazione del soleo, ma non nel peroneo lungo. Anche se l’effetto è di piccola ampiezza, nei soggetti con instabilità cronica di caviglia potrebbe creare una finestra terapeutica con un aumento dell’eccitabilità del pool di motoneuroni, facilitando l’esecuzione delle tecniche di terapia manuale e degli esercizi terapeutici. Una possibile ipotesi è che il FRT diminuisca la tensione nei meccanocettori capsulari dell’articolazione tibioperoneale distale.
 

Chou E, Kim KM, Baker AG, Hertel J, Hart JM. Lower leg neuromuscular changes following fibular reposition taping in individuals with chronic ankle instability. Man Ther. 2013 Jan 7.

 
Abstract
Soleus and peroneus longus arthrogenic muscle inhibition has been reported in patients with chronic ankle instability. Fibular reposition taping (FRT) has been shown to improve outcomes however, the influence of FRT on neuromuscular function is unknown. The purpose was to determine the effects of FRT on soleus and peroneus longus h-reflex amplitude in patients with chronic ankle instability. This was a randomized, single blind, sham-controlled crossover laboratory experiment. Twelve young adults with chronic ankle instability (age: 21.5 ± 1.6, height: 173.8 ± 10.4, mass: 72.8 ± 16.3) participated in two testing sessions. We measured peak h-reflex and M-wave of the soleus and peroneus longus and v-wave of the soleus only. Measurements were recorded before and after the application of FRT or a sham tape intervention. Sessions were separated by a week and counterbalanced, h-reflex and v-wave were normalized to M-wave at each time point. Significant increase in h/M ratio was observed in the soleus following FRT compared to baseline, but not after the sham intervention. No difference in peroneus longus h/M ratio or soleus v/M ratio was observed in any session. FRT may be an effective modality for increasing soleus h-reflex for patients with chronic ankle instability.
 

3 commenti

  • Samuele Passigli Reply

    Per approfondire gli effetti del “fibular repositioning tape”:

    Hopper D, Samsson K, Hulenik T, Ng C, Hall T, Robinson K. The influence of Mulligan ankle taping during balance performance in subjects with unilateral chronic ankle instability. Phys Ther Sport. 2009 Nov;10(4):125-30.

    Moiler K, Hall T, Robinson K. The role of fibular tape in the prevention of ankle injury in basketball: A pilot study. J Orthop Sports Phys Ther. 2006 Sep;36(9):661-8.

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