Samuele Passigli – Fisioterapista, MSc, OMT

 

hamstring

 
L’incidenza delle lesioni degli hamstring e il tasso di recidiva è ancora estremamente alto, nonostante la ricerca degli ultimi 20-30 anni. Alcune lesioni necessitano di una maggiore riabilitazione e di un ritorno allo sport (RAS) ritardato. Le lesioni conseguenti a un eccessivo allungamento degli hamstring (che interessano principalmente il tendine prossimale del semimembranoso), anche se inizialmente sembrano meno gravi delle lesioni che si verificano durante la corsa ad alta velocità (che interessano principalmente il capo lungo del bicipite femorale), necessitano di un tempo maggiore per il RAS. I disturbi muscolari funzionali, ovvero le presentazioni cliniche simili alle lesioni muscolari, ma senza una positività agli esami strumentali, necessitano di un tempo minore per il RAS. Più la lesione è prossimale (quindi più vicina alla tuberosità ischiatica), maggiore è il tempo necessario per il RAS, probabilmente per un maggior coinvolgimento del tessuto tendineo. Interessante, non sembra esistere una correlazione tra i finding (dimensioni della lesione) all’ecografia e alla risonanza magnetica e il tempo per il RAS. La prognosi nelle lesioni di I e II grado deve quindi essere basata sulla valutazione clinica.
La recidiva dopo il RAS continua a essere un problema importante. E’ più frequente se il muscolo coinvolto è il bicipite femorale. Il numero di lesioni muscolari degli hamstring precedenti, un deficit di estensione attiva di ginocchio, un deficit di forza isometrica in flessione di ginocchio a 15° e la presenza di dolore alla palpazione dopo il RAS sono associate con una probabilità maggiore di una recidiva. Evidenze recenti hanno mostrato come la forza eccentrica degli hamstring dopo il RAS sia ridotta, probabilmente per una inibizione neuromuscolare prolungata, aspetto che potrebbe essere rilevante nell’alto tasso di recidiva.
Nei primi giorni successivi alla lesione, un’enfasi maggiore dovrebbe essere data alla riduzione del dolore, per ridurre l’inibizione neuromuscolare associata alla sintomatologia algica, incoraggiando allo stesso tempo l’attivazione muscolare (in particolare gli esercizi eccentrici) e la ripresa precoce della corsa con una rapida progressione alle velocità maggiori. Gli esercizi eccentrici dovrebbero essere eseguiti in posizione di allungamento.
Sebbene le evidenze siano contrastanti, le iniezioni di sangue autologo (ad esempio il sangue arricchito di piastrine) non influenzano l’outcome nelle lesioni muscolari acute degli hamstring.
Le lesioni degli hamstring sono difficili da prevedere (nonostante siano stati proposti numerosi test, ad esempio il single leg hamstring bridge) e da prevenire. L’esecuzione del nordic hamstring exercise, in preparazione e durante la stagione sportiva, potrebbe ridurre l’incidenza delle lesioni.
 

Brukner P. Hamstring injuries: prevention and treatment-an update. Br J Sports Med. 2015 Jun 23.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26105015

 

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