Samuele Passigli – Fisioterapista, OMT

 

kinesio tape

 

Negli ultimi dieci anni, è aumentato in modo drammatico il numero di corsi, seminari, prodotti e pubblicazioni sul Kinesio Tape (KT). Il KT utilizza colori differenti, spesso appariscenti, e metodi di applicazione creativi, fantasiosi e frequentemente esclusivamente promozionali. Inoltre, le applicazioni di KT rappresentano trattamenti spesso “visibili” (ad esempio, in televisione, nei quotidiani sportivi e su internet). E’ ipotizzabile che i pazienti, soprattutto gli sportivi amatoriali, e i fisioterapisti scelgano tecniche e modalità di trattamento utilizzate da sportivi professionisti, ma disinformati sulla reale efficacia dell’applicazione.
Le evidenze disponibili sull’utilizzo del KT nel trattamento dei disordini muscoloscheletrici, neurologici e linfatici sono limitate. Inoltre, molti studi clinici sono stati condotti su soggetti sani.
La presente revisione sistematica ha valutato gli effetti terapeutici del KT sul dolore, sulla forza muscolare e sull’escursione articolare nei disordini muscoloscheletrici e gli effetti terapeutici in soggetti con patologie neurologiche e linfatiche. Sono stati inclusi 12 studi (432 partecipanti) pubblicati negli ultimi quattro anni, quattro condotti in Turchia, tre in Taiwan, due negli Stati Uniti, uno in Italia, uno in Polonia e uno in UK.
I risultati evidenziano una riduzione immediata del dolore con l’applicazione del KT, ma per la mancanza di follow up, non è possibile determinare gli effetti nel lungo termine. Inoltre, nessuno studio indaga l’effetto sul dolore dopo la rimozione del tape. Non sono stati evidenziati effetti sulla forza, in linea con i risultati degli studi clinici condotti su soggetti sani o su atleti. Sono riportati effetti positivi immediati nell’escursione articolare di spalla e rachide cervicale, ma senza valutazione nel lungo termine. E’ stato incluso un solo articolo sugli effetti del KT nei disordini neurologici, limitando di conseguenza le conclusioni, che non ha evidenziato alcun beneficio nei pazienti emiplegici. Solo due studi hanno valutato l’efficacia del KT nel linfedema, con evidenze inconcludenti.
E’ interessante notare che tutti i case report pubblicati (non inclusi nella presente revisione) riportano risultati positivi con l’utilizzo del KT, ma rappresentano il livello più basso di evidenza clinica.
 

Kalron A, Bar-Sela S. A systematic review of the effectiveness of Kinesio Taping® – Fact or fashion? Eur J Phys Rehabil Med. 2013 Apr 5.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/23558699

 

2 commenti

  • Matteo Corno Fisio Reply

    Da segnalare lo studio appena uscito su Man. Ther. che riporta un aumento dell’attività muscolare EMG immediato e transitorio dopo applicazione di KT in soggetti sani.

    Il risultato, di nessun interesse clinico, suggerisce un possibile meccanismo neuromuscolare transitorio con applicazione di KT

    allego l’abstract: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24829961

    • Samuele Passigli Reply

      Ciao Matteo, grazie per il feedback. Ho sintetizzato l’articolo da te citato alcuni giorni fa:
      http://www.fisiobrain.com/web/2014/effetti-del-kinesio-tape-sul-tono-muscolare-in-soggetti-sani

      In sintesi, i risultati dello studio non hanno evidenziato cambiamenti della resistenza allo stiramento passivo, dell’estensibilità muscolare e della forza, misurate a velocità differenti, in contrasto con l’ipotesi proposta da Kase che il KT potrebbe modulare il tono muscolare. E’ stato evidenziato un aumento nel breve termine dell’attività elettromiografica, se confrontata con l’applicazione sham tape, non mantenuta oltre le 24 ore. Di conseguenza, i potenziali input sensoriali generati dal KT potrebbero non essere abbastanza potenti da influenzare i meccanismi muscolari, senza quindi una rilevanza terapeutica.

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