Emanuele Tortoli – Fisioterapista, SPT, DO

sportPochi sono gli studi che valutano le lesioni sportive nella popolazione giovanile. Questo articolo si basa sui dati raccolti tra il 2000 e il 2009 presso la Divisione di Medicina dello Sport presso un grande centro medico universitario pediatrico situato negli Stati Uniti. Sono stati inclusi nello studio 2133 giovani compresi tra un’età di 5 e 17 anni permettendo di ricavare informazioni relative al tipo e alla localizzazione dell’infortunio, della gravità e dello sport praticato. Sono state incluse le segnalazioni acute o di emergenza e un numero consistente di lesioni da sovraccarico. È stato così possibile esaminare e classificare le problematiche più frequenti nei ragazzi che praticano sport. L’obiettivo secondario è stato confrontare le differenze di patologia tra i bambini (5-12 anni) e gli adolescenti (13-17 anni) mentre l’obiettivo finale è stato utilizzare questo tipo di informazioni per prevenire il sempre più crescente numero di casi di infortuni nei giovani sportivi. La parte del corpo prevalentemente colpita è stata l’arto inferiore, i bambini avevano anche un’alta prevalenza negli infortuni agli arti superiori mentre gli adolescenti alla testa, al torace, al bacino e alla colonna. Nei bambini il numero di casi con patologia da sovraccarico si eguagliava alla traumatologia, prevalentemente di natura ossea; al contrario, gli adolescenti presentavano maggiormente problematiche da sovraccarico legate ai tessuti molli. Le problematiche riguardanti l’arto inferiore nei bambini sono da ricondurre ad un uso eccessivo come ad esempio l’Osgood-Schlatter, la malattia di Sever e l’osteocondrite dissecante, mentre negli adolescenti è stato notato un alta percentuale di lesioni del legamento crociato anteriore. Le lesioni dell’anca e del bacino sono state prevalentemente da overuse, nei bambini erano più frequenti problematiche ossee, mentre negli adolescenti erano più frequentemente a carico dei tessuti molli. Per entrambi i gruppi, le lesioni dell’anca e del bacino più comuni erano a carico del labbro acetabolare, apofisiti e fratture da avulsione. Per quanto riguarda la colonna vertebrale la maggior parte delle problematiche sia nei bambini sia negli adolescenti erano di natura ossea e anche in questo caso da ricondurre ad un uso eccessivo. Oltre a un terzo dei bambini è stata diagnosticata una spondilolisi mentre negli adolescenti il 40,7% veniva trattato per spondilolisi e il 6,2% per patologie del disco.
Ogni giovane atleta presenta dei fattori di rischio individuali e ogni sport predispone a determinati infortuni (Darrow CJ et al. 2007, Krajnik S. et al. 2010, Micheli Lj et al. 2000), per questo sempre più studi affermano l’importanza della prevenzione, focalizzando l’attenzione sull’allenamento del controllo neuromuscolare (Faigenbaum AD et al. 2011, Hewett TE et al. 2007). Altri lavori hanno rilevato un’incidenza maggiore di infortuni durante il gioco del calcio nei soggetti più alti (> 165 cm) con basso peso (< 25 kg). Questi dati suggeriscono che nonostante uno scheletro maturo la debolezza muscolare può influire negativamente. Diventa fondamentale nella prevenzione degli infortuni dei bambini la conoscenza di tutti i fattori di rischio, lo sviluppo di allenamenti e trattamenti volti a prevenire gli infortuni e una campagna d’informazione mirata.

Stracciolini A, Casciano R, Levey Friedman H, Meehan WP 3rd, Micheli LJ. Pediatric sports injuries: an age comparison of children versus adolescents. Am J Sports Med. 2013 Aug;41(8):1922-9.

Abstract
BACKGROUND:
Significant knowledge deficits exist regarding sports injuries in the young child. Children continue to engage in physically demanding, organized sports to a greater extent despite the lack of physical readiness, predisposing themselves to injury.
PURPOSE:
To evaluate sports injuries sustained in very young children (5-12 years) versus their older counterparts (13-17 years) with regard to the type and location of injuries, severity, and diagnosis.
STUDY DESIGN:
Cross-sectional study; Level of evidence, 3.
METHODS:
A retrospective chart review was performed on a 5% random probability sample (final N = 2133) of 5- to 17-year-old patients treated for sports injuries in the Division of Sports Medicine at a large, academic pediatric medical center between 2000 and 2009. Using descriptive statistics, correlates of injuries by age group, injury type, and body area are shown.
RESULTS:
Five- to 12-year-old patients differed in key ways from older patients. Children in this category sustained injuries that were more often traumatic in nature and more commonly of the upper extremity. Older patients (13-17 years) were more likely to be treated for injuries to the chest, hip/pelvis, and spine. A greater proportion of the older children were treated for overuse injuries, as compared with their younger counterparts (54.4% vs 49.2%, respectively), and a much larger proportion of these injuries were classified as soft tissue injuries as opposed to bony injuries (37.9% vs 26.1%, respectively). Injury diagnosis differed between the 2 age groups. The 13- to 17-year age group sustained more anterior cruciate ligament injuries, meniscal tears, and spondylolysis, while younger children were diagnosed with fractures, including physeal fractures, apophysitis, and osteochondritis dissecans. The 5- to 12-year-old patients treated for spine injuries were disproportionately female (75.8%); most of these injuries were overuse (78.8%) and bony (60.6%); over one third of the youngest children were diagnosed with spondylolysis. Surgery was required in 40% of the injuries in the full sample.
CONCLUSION:
Sports injuries to children differ by age in injury diagnosis, type, and body area. Older children sustain a greater proportion of overuse injuries classified as soft tissue in nature. Children of all ages are sustaining significant sports injuries that require surgical intervention.

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