Firas Mourad, PT, OMT, CSMT, PGCert Sport & Exercise Medicine
Riccardo Rosa, PT, COMT, MRDP

Dry NeedlingNonostante il Myofascial Pain Syndrome (MPS) sia una sorgente comune di dolore, a causa dell’enorme complessità di questo fenomeno, la patofisiologia comincia ad essere studita e compresa solo recentemente. Essa è caratterizzata dalla presenza di Trigger Points Miofasciali (MTrPs), che sono definiti come uno “spot” iper-irritabile all’interno di una banda tesa in un muscolo scheletrico (Simmons 1999). I MTrPs vengono classificati in attivi (sintomatici spontaneamente) e latenti (non sintomatici spontaneamente). Un MTrP attivo attiva i nocicettori muscolari, che, dopo stimoli nocicettivi sostenuti nel tempo, causano alterazioni motorie e sensitive nel sistema nervoso centrale (SNC) e periferico (SNP). Questo processo è chiamato sensibilizzazione. Shah et al. (2008) hanno investigato i fattori periferici che influenzano il processo di sensibilizzazione. In questo studio, gli autori hanno sviluppo un sistema di micro-dialisi (Shah 2005) per misurare il milieu biochimico delle sostanze correlate al dolore e all’infiammazione nel tessuto muscolare normale, con MTrP latenti e con MTrP attivi. E’ stato utilizzato un ago delle stesse dimensioni di un ago da agopuntura in grado di raccogliere piccoli volumi a livello di nanogrammi.
In clinica si utilizza il Dry Needling (DN) per elicitare il fenomeno del Local Twitch Response (LTR) per ottenere certi benefici terapeutici (Chen 2001, Dommerholt 2006, Shah 2008). La LTR è caratteristica unica dei MTrPs; questo fenomeno consiste in una contrazione improvvisa e spontanea, mediata da un riflesso spinale senza attività EMG (Hong 1994, Dommerholt et al. 2006), delle fibre di un muscolo quando un TrP viene stimolato meccanicamente. Dopo aver elicitato la LTR tramite DN (disattivando quindi un TrP), si ottiene una riduzione del dolore e della rigidità muscolare (Hsieh 2007).
Nello studio viene campionato anche il milieu post LTR per capire cosa avvenga biochimicamente dopo questo fenomeno.
I risultati dimostrano che la concentrazione di sostanze mediatrici del processo infiammatorio e del dolore quali Sostanza P (SP), Bradikine (BK), Catecolamine (5-HT), Citochine, Tumor Necrosis Factor (TNF-?), etc. era significativamente maggiore in presenza di MTrP attivo rispetto ad un muscolo con MTrPs Latenti e al gruppo di controllo (soggetti senza MTrP). Il livello del pH, inoltre, era significativamente minore nel gruppo con MTrP attivi, ad indicare la maggior concentrazione protonica. Nessuna differenza è stata rilevata tra il gruppo con MTrPs latenti e il muscolo sano.
I soggetti con MTrP attivo vengono sottoposti, inoltre, ad un trattamento con DN per disattivare i MTrPs tramite la provocazione del fenomeno della LTR. Nel post-LTR, la concentrazione di sostanze mediatrici dell’infiammazione e del dolore è stata significativamente inferiore rispetto al pre-trattamento: sembrerebbe avvenire un vero “risciacquo” dei mediatori chimici post LTR.
Infine, ai soggetti con MTrPs attivi è stata rilevata un livello elevato di tali mediatori anche in un muscolo distale e non sintomatico (gastrocnemio): ciò suggerirebbe che il fenomeno non è isolato localmente al TrP attivo, ma avvengano alterazioni anche a livello centrale.
Questo articolo, nonostante il campione molto piccolo, resta una pietra miliare nello studio del fenomeno alla base del MPS, della sensibilizzazione e della correlazione con i MTrPs. La sensibilizzazione, infatti, trae origine da stimoli nocicettivi periferici (MTrP) prolungati nel tempo, creando alterazioni anche a livello centrale e a livello periferico (vedi muscolo gastrocnemio). E’ stato, in conclusione, dimostrato come il DN, unica tecnica in grado di elicitare la LTR disattivando i MTrPs attivi, sia una tecnica efficace nell’indurre la normalizzazione dell’essudato biochimico tissutale.

Shah JP, Gilliams EA. Uncovering the biochemical milieu of myofascial trigger points using in vivo microdialysis: an application of muscle pain concepts to myofascial pain syndrome. J Bodyw Mov Ther. 2008 Oct;12(4):371-84.

Abstract
This article discusses muscle pain concepts in the context of myofascial pain syndrome (MPS) and summarizes microdialysis studies that have surveyed the biochemical basis of this musculoskeletal pain condition. Though MPS is a common type of non-articular pain, its pathophysiology is only beginning to be understood due to its enormous complexity. MPS is characterized by the presence of myofascial trigger points (MTrPs), which are defined as hyperirritable nodules located within a taut band of skeletal muscle. MTrPs may be active (spontaneously painful and symptomatic) or latent (non-spontaneously painful). Painful MTrPs activate muscle nociceptors that, upon sustained noxious stimulation, initiate motor and sensory changes in the peripheral and central nervous systems. This process is called sensitization. In order to investigate the peripheral factors that influence the sensitization process, a microdialysis technique was developed to quantitatively measure the biochemical milieu of skeletal muscle. Biochemical differences were found between active and latent MTrPs, as well as in comparison with healthy muscle tissue. In this paper we relate the findings of elevated levels of sensitizing substances within painful muscle to the current theoretical framework of muscle pain and MTrP development.

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