Monica Ensoli – Fisioterapista, OMT

 

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Il termine “yellow flag” è stato coniato per indicare quei fattori di rischio psicologici, sociali ed ambientali per una prolungata disabilità o un fallimento nel ritorno a lavoro, in conseguenza a sintomi muscolo scheletrici. Molto oggi si dibatte su questo concetto ed è necessario far luce sul reale peso che hanno nella pratica clinica.
Obiettivo dello studio è rispondere a queste due domande:
1) Le yellow flag possono influenzare gli outcome in soggetti con low back pain (LBP) acuto o sub-acuto?
2) Gli interventi che mirano alle yellow flag raggiungono migliori outcome?
Sono stati inclusi gli articoli che considerano soggetti con back pain persistente o con chiara disabilità per meno di 6 mesi; pubblicati in riviste peer-reviewed; indagano outcomes funzionali, come il ritorno al lavoro o la riduzione della disabilità; includono interventi diretti a fattori di rischio psicologici.
Rispetto alla prima domanda, gli autori affermano che c’è evidenza sia per le yellow flag (paura, senso di catastrofizzazione e difficoltà nella capacità di problem-solving), sia per le blue flag (basse aspettative di ritorno a lavoro o mancanza di fiducia nel poter effettuare di nuovo le attività legate al proprio lavoro) di esser considerate come fattori di rischio per la disabilità sul lavoro a lungo termine, e anche circa l’influenza della severità del dolore e di sintomi depressivi nel determinare il passaggio alla cronicità.
La depressione, in particolare, sembra essere associata ad un numero maggiore di outcome negativi.
Queste variabili influenzeranno gli outcome di trattamento sia nel caso che siano presenti già al baseline, sia che siano fattori che cambiano durante il trattamento o conseguentemente ad esso.
Riguardo al secondo quesito, in una popolazione con dolore muscoloscheletrico pochi studi hanno tentato di collegare gli interventi ai fattori di rischio psicosociali. Gli studi esaminati che lo hanno fatto sembrano riportare risultati migliori rispetto a quelli che li hanno ignorati.
Oltre a selezionare pazienti con yellow flag l’intervento sarà più efficace se sarà condotto da personale esperto; recenti studi hanno indicato che i fisioterapisti e i fisiatri non hanno confidenza nel considerare l’intervento psicologico come parte del loro lavoro. Uno studio ha riportato come sia stata ottenuta una significativa riduzione della disabilità in un gruppo misto di soggetti con LBP sub-acuto e cronico trattati prevalentemente da fisioterapisti utilizzando metodi cognitivo-comportamentali. Questi risultati supportano l’importanza di provvedere per i clinici a specifici training in merito.
 

Nicholas MK, Linton SJ, Watson PJ, Main CJ; “Decade of the Flags” Working Group. Early identification and management of psychological risk factors (“yellow flags”) in patients with low back pain: a reappraisal. Phys Ther. 2011 May;91(5):737-53.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21451099

 

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