Samuele Passigli – Fisioterapista, OMT

 

fear

 
La lesione del legamento crociato anteriore (LCA) è uno degli infortuni più frequenti del ginocchio nello sport. La ricostruzione del LCA è effettuata per ripristinare la stabilità del ginocchio, per facilitare il ritorno allo sport e per cercare di ridurre il rischio di sviluppare un’artrosi post-traumatica. Il ritorno allo sport al livello pre-lesionale è considerato dagli esperti il parametro fondamentale di valutazione dell’outcome dopo l’intervento chirurgico. Il ripristino delle capacità fisiche non è sempre sufficiente per garantire un ritorno allo sport. Infatti, per un outcome ottimale è importante il recupero dei fattori sia fisici sia psicologici, ma questi aspetti non sempre coincidono.
L’obiettivo di questa revisione è stato esplorare i fattori contestuali associati con il ritorno o meno allo sport dopo ricostruzione del LCA.
In genere è permesso all’atleta di riprendere le attività sportive tra i 6 e i 12 mesi dopo la ricostruzione del LCA. Prima di riprendere lo sport, l’atleta dovrà avere una forza muscolare simmetrica e un adeguato controllo neuromuscolare, anche se deve ancora essere dimostrato il valore predittivo di questi fattori. Tuttavia, è importante garantire un’adeguata guarigione del trapianto, ridurre il rischio di nuove lesioni e prevenire lo sviluppo di artrosi. Le linee guida di riabilitazione evidence-based sono abbondantemente strutturate su queste considerazioni.
Una recente meta-analisi ha mostrato che l’81% dei soggetti ritorna allo sport dopo ricostruzione del LCA. Ma, se è considerato il livello di partecipazione, solo il 65% ritorna al livello pre-lesionale e solamente il 55% allo sport competitivo. Ciò significa che 1 individuo su 3 non ritorna al livello sportivo pre-lesionale e 1 su 2 non ritorna alle competizioni.
Molti atleti con una buona funzionalità del ginocchio non ritornano al livello sportivo pre-lesionale. Chiaramente, devono essere presi in considerazione altri aspetti importanti oltre ai fattori fisici. Alcuni aspetti che influenzano il ritorno allo sport sono modificabili con strategie appropriate, mentre altri sono non modificabili.
Il motivo per l’abbandono delle attività sportive potrebbe essere relazionato ai fattori fisici (impairment e limitazioni delle strutture e delle funzioni corporee secondo il modello ICF) e a fattori contestuali sia modificabili sia non modificabili (fattori chirurgici, personali, ambientali, sociali e psicologici). I fattori contestuali non modificabili che possono influenzare il ritorno allo sport dopo ricostruzione del LCA sono molteplici e includono la scelta del trapianto, l’età, il sesso e il livello di attività sportiva prima dell’infortunio.
Per quanto riguarda i fattori contestuali modificabili, le evidenze mostrano l’importanza dei fattori psicologici nella ripresa dell’attività sportiva ai livelli pre-lesionali. Le risposte psicologiche, compreso la motivazione, la confidenza, l’ottimismo e la scarsa paura, sono associate con una probabilità maggiore di riprendere le attività sportive al livello pre-lesionale. La paura di un nuovo infortunio è una delle ragioni più riferita dagli atleti per giustificare il non ritorno al livello sportivo pre-lesionale
In conclusione, il ritorno allo sport dopo ricostruzione del LCA è complesso e multifattoriale. I fattori contestuali che possono influenzare il ritorno allo sport sono sia modificabili sia non modificabili. I fattori modificabili possono beneficiare di strategie appropriate durante la riabilitazione post-operatoria e studi futuri dovrebbero indagare l’efficacia di una riabilitazione multifattoriale.
 

Ardern CL. Anterior Cruciate Ligament Reconstruction-Not Exactly a One-Way Ticket Back to the Preinjury Level: A Review of Contextual Factors Affecting Return to Sport After Surgery. Sports Health. 2015 May;7(3):224-30.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26131299

 

Lascia un commento

Contribuisci a creare una discussione su questo argomento