Facilitazione e inibizione del Kinesio Tape: fatti o moda?

Samuele Passigli – Fisioterapista, OMT

 

kt

 

L’effetto inibitorio del Kinesio Tape (KT) è principalmente aneddotico e clinicamente poco rilevante. Pochi studi hanno indagato il meccanismo inibitorio del KT. Vercelli et al. (2012) non hanno riportato differenze nei risultati nella forza del quadricipite e nella performance funzionale in soggetti sani con applicazioni di facilitazione o di inibizione. Contrariamente, Kuo et al. hanno evidenziato una riduzione della forza nella prensione dopo 24 ore dall’applicazione inibitoria di KT (2013). In uno studio recente, Poon et al. (2015) non hanno evidenziato differenze tra le applicazioni di KT di facilitazione, il tape sham e l’assenza di tape nella performance muscolare.
L’obiettivo di questo studio è stato valutare l’attività neuromuscolare dei muscoli estensori di polso e la massima forza in prensione con le applicazioni di KT in facilitazione, inibizione e senza il tape in 31 soggetti sani che non conoscevano questa tecnica.
Subito dopo l’applicazione del tape, è stato richiesto ai soggetti una presa con la massima forza. La forza espressa è stata quantificata con un dinamometro. Simultaneamente è stata registrata l’attività elettromiografica di superficie dei muscoli estensori del polso. Per la facilitazione, il tape è stato applicato dall’origine all’inserzione, nella cute sovrastante i muscoli estensori del polso, con una tensione del 75%. Per l’inibizione, l’area di contatto era identica, ma con direzione di applicazione dall’inserzione all’origine.
I risultati dello studio non hanno mostrato differenze nella massima forza di prensione, nella registrazione elettromiografica e nella performance percepita tra l’applicazione di tape in facilitazione, l’applicazione di tape in inibizione e l’assenza di tape.
I risultati di questo studio confermano che, eliminato l’effetto placebo, il KT non facilita ne inibisce l’attività muscolare e la performance funzionale in soggetti sani.
 

Cai Z, Au I, An WW, Cheung RT. (2015). Facilitatory and inhibitory effects of Kinesio tape: Fact or fad? Journal of Science and Medicine in Sport. doi:10.1016/j.jsams.2015.01.010

 

 

  • Lorenzo Cappelli Reply

    Sono fresco di laurea e di corso con la kinesioitalia quindi veramente poco esperto. Quello che mi balza all’occhio leggendo questo articolo però è che l’applicazione muscolare facilitante viene fatta applicando una tensione del 75% quando al corso spiegano che va fatta col 15-35% e in particolare che oltre il 50% della tensione svanisce l’effetto recoil che è alla base per l’efficacia del tape per l’applicazione facilitante. Non potrebbe essere questa la causa dei mancati risultati di questo studio? Scrivo questo assolutamente senza alcuna polemica ma solamente per capire. Ad ora non sono ne sostenitore ne critico nei confronti del kinesio, ma semplicemente in cerca di sapere 🙂

  • Samuele Zanca Reply

    ma infatti io rimango dell’idea che, sia che tu parta dall’inserzione o dall’origine, il tape si accorci concentricamente e non verso l’uno o l’altro punto fisso…credo sia semplicemente fisica punto; non discuto poi dell’effetto placebo, motivo per il quale lo continuo ad usare (funzione drenante a parte)

  • Lorenzo Icioi Reply

    moda, secondo me.. e non solo a quanto pare…
    comunque, in questi giorni sono stato folgorato sulla via di damasco: invece di perdere tempo su gruppi facebook che di contenuti di qualità non ne condividono o quasi, mi loggerò con molto piacere su questo sito/forum 🙂 (quindi continuate così) 😛

    • Samuele Passigli Reply

      Ciao Lorenzo, benvenuto. Purtroppo in Italia non esistono a mio avviso gruppi FB sulla fisioterapia. Esistono, al contrario, piazze virtuali dove colleghi e non promuovono semplicemente i loro corsi di formazione.

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