Samuele Passigli – Fisioterapista, OMT

 

HVLA

 

Il low back pain (LBP) è un disturbo comune e, per la patogenesi multipla, non esiste una diagnosi unica, se non una differenziazione tra LBP aspecifico e LBP specifico. Il LBP aspecifico rappresenta la diagnosi più frequente, anche se dei sottogruppi omogenei di pazienti non sono stati ancora definiti con chiarezza. Il trattamento del LBP include l’utilizzo di farmaci analgesici o antinfiammatori non steroidei (NSAID) e approcci differenti di fisioterapia, nonostante ad oggi le raccomandazioni per il trattamento della fase acuta non siano definitive.
L’obiettivo di questo studio clinico è stato confrontare, in pazienti con LBP aspecifico acuto, l’efficacia della manipolazione spinale ad alta velocità e bassa ampiezza (HVLA) con i NSAID e con il placebo.
Nella prima fase, con un disegno di studio a tre bracci, è stato confrontato il diclofenac, l’HVLA e il placebo (manipolazione sham). L’analisi dei risultati ha evidenziato un miglioramento statisticamente significativo alla Roland-Morris Disability Score (RMS) e alla VAS del trattamento attivo (HVLA e NSAID) confrontato con il placebo. Di conseguenza, il braccio placebo dello studio è stato chiuso per motivi medici e etici. Il trial è proseguito confrontando l’efficacia del diclofenac con l’HVLA.
I soggetti trattati con HVLA hanno mostrato un miglioramento significativo quantitativo e più veloce alla RMS, alla VAS e al questionario sulla qualità della vita SF-12 (parte somatica).
I risultati di questo studio, sebbene limitati a un sottogruppo di pazienti senza comorbilità e nonostante il periodo di follow up sia stato troppo breve per valutare il tasso di recidiva, evidenziano che le manipolazione HVLA possono essere raccomandate per il trattamento del LBP aspecifico acuto. La valutazione finale ha mostrato come la manipolazione HVLA sia significativamente migliore del NSAID e clinicamente superiore al placebo.

 

von Heymann WJ, Schloemer P, Timm J, Muehlbauer B. Spinal high-velocity low amplitude manipulation in acute nonspecific low back pain: a double-blinded randomized controlled trial in comparison with diclofenac and placebo. Spine (Phila Pa 1976). 2013 Apr 1;38(7):540-8.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/23026869

 

1 commento

  • Samuele Passigli Reply

    Questo studio sembra molto simile nel disegno allo studio di Hancock del 2007 pubblicato in Lancet:

    Hancock MJ, Maher CG, Latimer J, McLachlan AJ, Cooper CW, Day RO, Spindler MF, McAuley JH. Assessment of diclofenac or spinal manipulative therapy, or both, in addition to recommended first-line treatment for acute low back pain: a randomised controlled trial. Lancet. 2007 Nov 10;370(9599):1638-43.
    http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/17993364

    i risultati del quale riportano, in contrasto con lo studio di von Heymann et al:

    “Patients with acute low back pain receiving recommended first-line care do not recover more quickly with the addition of diclofenac or spinal manipulative therapy”.

    La differenza tra gli studi è però evidente dopo la lettura del full text. Nello studio di Hancock “Patients had spinal manipulative therapy according to a treatment algorithm developed by the researchers on the basis of views of expert clinicians and researchers”, ovvero “The
    algorithm permitted the use of mobilisation or high velocity thrust procedures”. Infatti, nei risultati gli autori riportano “Most participants had several low-velocity mobilisation techniques (232/239, 97%) with a small proportion also havinghigh-velocity thrust techniques (12/239, 5%).”. Quindi, in effetti solo il 5% dei partecipanti ha ricevuto un trattamento con manipolazioni HVLA, il 97% ha ricevuto mobilizzazioni!
    Di conseguenza, credo che i due studi siano simili solo nel titolo, in quanto il trattamento somministrato sia differente (mobilizzazione vs manipolazione).

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