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Samuele Passigli – Fisioterapista, MSc, OMT

 

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Il dolore femororotuleo (PFP) rappresenta uno dei principali disturbi nei runner. Le forze compressione a livello dell’articolazione femororotulea (PFJ) possono essere anche 4,5 volte il peso corporeo durante la corsa. Inoltre, il vertical loading rate (VLR) della forza di impatto è maggiore nei runner con PFP rispetto ai runner di controllo. I runner con PFP possono presentare anche un alterato controllo dinamico dei segmenti prossimali. Alcuni consigli come incrementare la cadenza o modificare il contatto al suolo da un appoggio di tallone a un appoggio di avampiede/mesopiede potrebbero essere utili nel ridurre gli stress meccanici della PFJ durante la corsa e, di conseguenza, i sintomi.
L’obiettivo di questo studio è stato valutare gli effetti di un programma di riabilitazione multimodale di 8 settimane su sintomi, forza e VLR in 21 runner con PFP.
Alla valutazione iniziale sono stati valutati il dolore, la funzionalità, la forza muscolare dei muscoli posterolaterali di anca e quadricipite, la ground reaction force (le variabili di interesse sono state la VLR istantanea, media e massima) e lo schema di appoggio del piede durante la corsa su treadmill. I partecipanti sono stati poi sottoposti a un programma di riabilitazione di 8 settimane composto da elementi specifici (raccomandazioni) e non specifici (programma di esercizi) della corsa. Per ridurre lo stress a livello della PFJ, è stato chiesto ai runner di aumentare la cadenza, ridurre il rumore durante l’appoggio e modificare il contatto con il suolo da un appoggio di retropiede a un appoggio di avampiede o mesopiede. Inoltre, sono state date delle raccomandazioni su come gestire i sintomi in modo appropriato durante la corsa (aumentare la frequenza degli allenamenti, ma ridurre la distanza giornaliera, la velocità, evitare le discese, non superare un dolore 2/10 durante la corsa e recuperare i sintomi entro 60 minuti dal termine dell’allenamento). Il programma di esercizi, diviso in 4 fasi, aveva l’obiettivo di migliorare la forza, la resistenza e il controllo dei muscoli prossimali.
Al termine del programma di riabilitazione, 16 runner hanno riportato un successo del trattamento, 3 un miglioramento lieve o moderato e 2 nessun cambiamento. E’ stato evidenziato un miglioramento statisticamente significativo e clinicamente rilevante nella funzionalità e nel dolore. Nonostante il miglioramento nei sintomi e nella funzionalità, non sono stati osservati cambiamenti nella forza. La VLR istantanea e la VLR media si sono ridotte significativamente del 13.5% e del 17.8% dopo il programma di riabilitazione. I pazienti che non hanno riportato un miglioramento non hanno mostrato una riduzione dell VLR. Una correlazione significativa è stata trovata tra il miglioramento della funzionalità e il cambiamento della VLR. La cadenza è aumentata dopo il trattamento del 3.7%.
In conclusione, un programma di trattamento multimodale che comprenda esercizi di rinforzo e di controllo motorio dell’arto inferiore e strategie di running retraining potrebbe essere efficace nel ridurre i sintomi e migliorare la funzionalità nei runner con PFP. I cambiamenti osservati nella VLR potrebbero giustificare i miglioramenti.
 

Esculier JF, Bouyer LJ, Roy JS. The Effects of a Multimodal Rehabilitation Program on Symptoms and Ground-Reaction Forces in Runners With Patellofemoral Pain Syndrome. J Sport Rehabil. 2016 Feb;25(1):23-30.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25760965

 

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