Samuele Passigli – Fisioterapista, MSc, OMT

 

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Le evidenze aneddotiche e i risultati di alcuni studi scientifici hanno evidenziato i benefici potenziali della corsa senza scarpe o con scarpe minimaliste. Le scarpe minimaliste hanno l’obiettivo di simulare la corsa senza scarpe con una flessibilità maggiore, l’assenza di un sostegno dell’arco plantare, un drop minimo e una ridotta ammortizzazione. Alcuni studi hanno mostrato un aumento della forza dei muscoli estrinseci (EFM) e intrinseci (EFM) del piede con l’utilizzo delle scarpe minimaliste, probabilmente per l’assenza di un supporto meccanico dell’arco plantare. Una debolezza dei EFM e IFM è stata associata con numerosi infortuni nella corsa, come la fascite plantare.
L’obiettivo di questo studio è stato valutare gli effetti delle scarpe minimaliste sul volume dei EFM e IFM in runner che utilizzano abitualmente scarpe tradizionali. E’ stata inoltre valutata l’associazione tra la compliance dei partecipanti con l’utilizzo delle scarpe minimaliste e le modificazioni del volume dei EFM e IFM.
Sono stati inclusi nello studio 38 runner che utilizzavano scarpe tradizionali. Una scarpa è definita tradizionale se presenta un drop > di 5 mm, un sistema di ammortizzamento e un supporto meccanico dell’arco plantare. I partecipanti sono stati randomizzati in un gruppo sperimentale e in un gruppo di controllo. I runner nel gruppo sperimentale hanno effettuato un programma di allenamento di 6 mesi ideato per facilitare l’adattamento alle scarpe minimaliste. Nello studio, le scarpe minimaliste utilizzate sono state le Vibram FiveFingers (indice di minimalismo di 92%). I runner nel gruppo di controllo hanno ricevuto lo stesso programma di allenamento, ma hanno continuato a correre con le loro scarpe tradizionali. Durante i 6 mesi, è stata registrata la compliance con l’utilizzo delle scarpe minimaliste.
Il volume dei EFM e IFM di tutti i partecipanti è stato valutato accuratamente con la risonanza magnetica all’inizio dello studio e dopo 6 mesi.
Dopo un programma di transizione di 6 mesi, i partecipanti nel gruppo sperimentale presentavano un volume dei EFM e IFM significativamente maggiore (aumento rispettivamente del 7% e 9%). L’ipertrofia dei muscoli del piede è stata maggiore nell’avampiede rispetto al retropiede. Nel gruppo di controllo, il volume dei EFM e IFM è rimasto invariato.
E’ stata evidenziata un correlazione positiva significativa tra la compliance con le scarpe minimaliste e il cambiamento nel volume dei EFM. Un andamento simile è stato osservato anche tra la compliance con le scarpe minimaliste e l’aumento del volume dei IFM, anche se questa associazione non è stata statisticamente significativa.
La transizione alle scarpe minimaliste rinforza quindi le componenti muscolari del sistema core del piede, suggerendo una potenziale applicazione nei programmi di prevenzione e riabilitazione.
 

Chen TL, Sze LK, Davis IS, Cheung RT. Effects of training in minimalist shoes on the intrinsic and extrinsic foot muscle volume. Clin Biomech (Bristol, Avon). 2016 May 10;36:8-13.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/27195735

 

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