La corsa determina una riduzione temporanea dell’altezza dell’arco longitudinale mediale del piede e dello stiffness della fascia plantare, sia nei runner sia negli individui non allenati. La fatica meccanica della fascia plantare rappresenta quindi una delle cause della deformazione dell’arco plantare. Il cambiamento di stiffness si verifica principalmente a livello dell’inserzione prossimale. Questi aspetti confermano il ruolo primario della fascia plantare nel supportare l’arco longitudinale mediale del piede.

L’inserzione prossimale della fascia plantare rappresenta la zona dove è maggiormente concentrato il carico meccanico. Lo stress meccanico maggiore in questa specifica regione potrebbe essere responsabile di un aumento della fatica meccanica della fascia plantare nell’inserzione prossimale. L’inserzione prossimale è anche la zona dove più frequentemente si verifica una fascite plantare. La riduzione dello stiffness della fascia plantare durante la corsa può aumentarne la deformazione durante la corsa, con conseguenti sovraccarico meccanico e sollecitazioni eccessive che possono provocare danni microscopici ed essere responsabili dell’insorgenza di una fascite plantare. Inoltre, una riduzione di altezza dell’arco longitudinale mediale durante la corsa provoca una pronazione maggiore del piede che può modificare la cinematica dell’arto inferiore.

I runner mostrano un cambiamento minore nelle proprietà della fascia plantare dopo una corsa, rispetto agli individui non allenati. Questo aspetto suggerisce un’adattabilità delle proprietà meccaniche della fascia plantare. I runner potrebbero avere una fascia plantare più resiliente ed essere quindi più protetti dagli infortuni, a differenza degli individui non allenati.

Lo stiffness della fascia plantare e la deformazione dell’arco longitudinale mediale ritornano ai valori iniziali nei 60 minuti successivi ad una corsa di 10km. La deformazione dell’arco plantare può persistere anche per più di una settimana dopo una maratona. Di conseguenza, è possibile ipotizzare che la fatica meccanica della fascia plantare e la riduzione di altezza dell’arco longitudinale mediale siano associati all’intensità e alla durata della corsa.

In sintesi la corsa determina, come conseguenza di una fatica meccanica, una riduzione temporanea e specifica in una zona (inserzione prossimale) dello stiffness della fascia plantare. La deformazione dell’arco plantare può essere principalmente associato a questo fenomeno. I runner hanno dei cambiamenti minori nelle proprietà della fascia e nella deformazione del piede rispetto agli individui non allenati. La fascia plantare rappresenta quindi una delle principali strutture di supporto dell’arco longitudinale mediale del piede ed è in grado di adattarsi positivamente alla corsa.

Shiotani H, Mizokuchi T, Yamashita R, Naito M, Kawakami Y. Acute effects of long-distance running on mechanical and morphological properties of the human plantar fascia [published online ahead of print, 2020 Apr 19]. Scand J Med Sci Sports. 2020;10.1111/sms.13690.
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/32306478/

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