Dolore femororotuleo e alterazioni del sistema nervoso centrale

Il dolore femororotuleo (PFP) è un disturbo di ginocchio molto prevalente non direttamente associato a evidenti alterazioni strutturali. I trattamenti proposti per la riduzione nel breve termine del dolore sono molteplici, come taping, plantari, farmaci, educazione ed esercizi. Purtroppo, questi approcci hanno scarso successo nel lungo termine, sia per la riduzione del dolore sia per il completo recupero funzionale. Infatti, il PFP è considerato un precursore dell’artrosi di ginocchio.

I trattamenti comunemente proposti ed indagati per la gestione del PFP potrebbero trascurare i complessi processi del sistema nervoso centrale (SNC) che modulano le interazioni tra dolore e controllo sensomotorio. Ad esempio, sono state evidenziate nei pazienti con PFP complesse alterazioni nei meccanismi pro- e anti-nocicettivi, come iperalgesia, alterazione della modulazione del dolore e facilitazione nella sommazione temporale degli stimoli dolorosi.

La risonanza magnetica funzionale (fMRI) è un metodo capace di valutare la funzionalità del SNC. In particolare, la fMRI può quantificare le corrispondenze temporali dei segnali dipendenti dal livello di ossigeno tra regioni cerebrali distinte, tecnica conosciuta come “connettività funzionale”, in genere eseguita con il paziente a riposo senza alcuna stimolazione o compito durante la misurazione.

L’obiettivo principale di questo studio è stato determinare le differenze nella connettività funzionale tra adolescenti di sesso femminile con PFP (età media 14 anni) e soggetti di controllo per regioni cerebrali selezionate. Obiettivo secondario è stato valutare l’associazione tra disabilità, limitazione funzionale e paura del movimento con le alterazioni della connettività cerebrale.

I risultati di questo studio hanno mostrato che i pazienti con PFP presentano una connettività cerebrale alterata tra numerose regioni corticali e subcorticali. Nonostante sia stato ipotizzato che la funzionalità connettivale misurata a riposo rifletta l’attività cerebrale durante le attività funzionali, le interpretazioni rimangono limitate. L’alterata connettività sensomotoria potrebbe influenzare nei pazienti con PFP la percezione della funzionalità, del dolore e della paura del movimento. Le strategie di trattamento tradizionali potrebbero non essere ottimali per contrastare questa connettività neurale alterata. L’utilizzo dei principi dell’apprendimento motorio potrebbe invece avere il potenziale per modificare queste condizioni. Nello specifico, la funzionalità connettivale potrebbe essere influenzata stimolando l’autonomia del paziente, enfatizzando le aspettative e direzionando l’attenzione agli effetti del movimento (focus attentivo esterno).

I pazienti con PFP che riferiscono un’esperienza dolorosa importante (valutata ad esempio con l’AKPS) potrebbero beneficiare di strategie educative, compresa una terapia cognitivo-comportamentale, di rassicurazione e esposizione graduale alle attività per modulare l’interpretazione corticale del dolore provocato dal movimento. In modo simile, i pazienti che percepiscono i movimenti e le attività sportive fortemente limitate dal dolore (valutato con l’IKDC) possono beneficiare delle strategie che interagiscono con la connettività funzionale, come i metodi di apprendimento motorio e biofeedback visivo. I pazienti con elevata paura del movimento (misurata con la TSK) with relatively high kinesiophobia (as measured by the TSK) possono beneficiare di trattamenti psicologici per ridurre le percezioni maladattive del dolore e della paura provocati dal movimento. È importante sottolineare che l’efficacia potenziale di questi approcci è principalmente teorica e necessita di ulteriori ricerche.

In sintesi, i risultati di questo studio indicano che il dolore persistente, la ridotta funzionalità e l’elevata paura del movimento nei pazienti con PFP possono essere associate ad alterazioni nella connettività funzionale del SNC.

Diekfuss JA, Grooms DR, Nissen KS, Coghill RC, Bonnette S, Barber Foss KD, Dudley JA, Berz K, Logan K, Gubanich P, Saltman AJ, Slutsky-Ganesh AB, Hansen E, Leach J, Yuan W, Myer GD. Does central nervous system dysfunction underlie patellofemoral pain in young females? Examining brain functional connectivity in association with patient-reported outcomes. J Orthop Res. 2021 Aug 11.
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/34379343/

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