Samuele Passigli – Fisioterapista, OMT

 

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La tendinopatia Achillea è un disturbo muscoloscheletrico molto frequente, clinicamente caratterizzato da dolore correlato all’attività, rigidità mattutina e modificazioni intratendinee.
Studi recenti nei runner hanno mostrato come la cinematica dell’anca sia strettamente collegata alla cinematica della tibia e della caviglia. In particolare, esistono correlazioni tra la rotazione interna dell’anca e le rotazioni tibiali e tra l’adduzione di anca e l’eversione del retropiede. In base a questi studi, è possibile ipotizzare che un’alterazione dei muscoli posterolaterali dell’anca, che clinicamente si manifesta con un aumento dell’adduzione e della rotazione interna dell’anca, possa essere associata ad un aumento dell’eversione del retropiede. Inoltre, un minore momento estensorio dell’anca potrebbe determinare un aumento del momento in flessione plantare della caviglia, con un possibile impatto negativo a livello del tendine di Achille.
L’obiettivo di questo studio è stato quindi confrontare il timing di attivazione del gluteo medio (Gmed) e del grande gluteo (Gmax) nei runner maschi con tendinopatia Achillea sintomatica (dolore durante la corsa e saltellando, dolore alla palpazione, rigidità mattutina, sintomi durante l’esecuzione di esercizi e controllo ecografico) con i parametri dei runner sani.
I risultati dello studio hanno mostrato un ritardo nell’onset e una durata minore dell’attivazione del Gmed e del Gmax, confrontata con il gruppo di controllo. Il Gmax, inoltre, ha presentato anche un offset anticipato rispetto al gruppo di controllo.
I risultati di questo studio evidenziano una possibile alterazione del controllo neuromotorio dei muscoli posterolaterali di anca nei runner con tendinopatia Achillea, confermando un link tra la meccanica di anca e caviglia. In particolare, un’alterazione dei pattern di attivazione del Gmed e del Gmax potrebbe determinare un’aumento della rotazione interna e dell’adduzione dell’anca, con un conseguente aumento dell’eversione del retropiede e una riduzione del controllo dell’arto inferiore durante la fase di appoggio. Questo aspetto potrebbe avere importanti implicazioni per la prevenzione e la riabilitazione di questa patologia, anche se le alterazioni nell’attivazione di questi muscoli potrebbero essere conseguenza del dolore, un fattore contribuente o entrambi.
 

Franettovich Smith MM, Honeywill C, Wyndow N, Crossley KM, Creaby MW. Neuromotor control of gluteal muscles in runners with achilles tendinopathy. Med Sci Sports Exerc. 2014 Mar;46(3):594-9.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24121244

 

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