Paolo Comotti – Fisioterapista, DO (Escuela de Osteopatia de Madrid)

 

1

 

Il reflusso gastroesofageo (GERD), pur non essendo considerato una grave patologia, è uno dei disturbi più comuni dell’apparato gastrointestinale con un crescente impatto medico-sociale. Rappresenta la causa di vari sintomi esofagei ed extraesofagei che hanno un impatto negativo sulla qualità di vita.
In questo studio, gli autori valutano l’efficacia del trattamento osteopatico del diaframma, per migliorare la pressione dello sfintere esofageo inferiore (LES). Viene fatto oggetto di studio il LES in quanto c’è una sovrapposizione-ancoraggio anatomico con il diaframma attraverso il legamento frenoesofagico. A causa di questa relazione durante la contrazione diaframmatica avviene un aumento della pressione a livello del LES, fattore che contribuisce ad una aumento di 3-4 volte la pressione a livello della giunzione gastroesofagea (GEJ) nella quale si trova il Cardias. La zona del GEJ, in caso di GERD, ha una funzione diaframmatica deficitaria e conseguente ridotto aumento della pressione inspiratoria, fattore che predispone al reflusso gastroesofageo.
Un gruppo di 38 pazienti (25 donne e 13 uomini con età media di 50 anni) sofferenti di GERD (randomizzati in 16 pz gruppo controllo, 22 pz gruppo osteopatia) è stato selezionato dal Laboratorio di Investigazione sulla Motilità Digestiva del Reparto di gastroenterologia dell’Ospedale di San Paolo (Brasile).
Ai pazienti sono state misurate da un operatore specializzato, attraverso manometria esofagea, la pressione respiratoria media (ARP) e la pressione massima espiratoria (MEP) a livello dello sfintere esofageo inferiore (LES), prima ed immediatamente dopo la tecnica osteopatica e la tecnica sham.
Al gruppo osteopatia è stata somministrata la tecnica di Coster e Pollaris modificata, eseguita con paziente supino con gambe flesse, dove in un primo tempo è prevista l’esecuzione di quattro atti respiratori profondi durante i quali le inspirazioni ed espirazioni vengono ampliate dall’operatore attraverso contatto manuale sulle ultime coste.
In un secondo tempo è prevista l’esecuzione di altri quattro atti respiratori profondi con il sostegno, da parte dell’operatore, della gabbia toracica per evitarne la discesa durante l’espirazione.
Al gruppo controllo è stata somministrata la tecnica sham, eseguita con paziente supino con gambe flesse, dove è previsto il contatto dell’operatore con una mano sullo sterno e una sull’addome durante l’esecuzione di otto respirazioni profonde, senza esercitare alcun tipo di pressione.
I dati ottenuti hanno una rilevanza clinica importante poiché viene fatta una valutazione manometrica solamente sul LES dove si riscontra il maggior cambio di pressione sia in ARP che in MEP e non una valutazione della media dei cambi pressori di tutti gli sfinteri esofagei.
La tecnica impiegata ha prodotto un incremento positivo, statisticamente rilevante, sullo sfintere esofagico inferiore (LES) subito dopo essere stata eseguita.
Da sottolineare come questo cambiamento (aumento della pressione del LES del 9-21% ) sia dovuto ad una unica tecnica osteopatica e non ad un intero protocollo di trattamento osteopatico del diaframma. Di conseguenza il trattamento osteopatico può essere coadiuvante al trattamento clinico o chirurgico e, in futuro, rappresentare trattamento d’elezione per alcuni tipi di GERD. Non è ancora possibile dire se questi cambiamenti sono duraturi, poiché richiederebbero la continuazione della monitorizzazione anche in altri centri ed un maggiore numero di pazienti.
 

da Silva RC, de Sá CC, Pascual-Vaca ÁO, de Souza Fontes LH, Herbella Fernandes FA, Dib RA, Blanco CR, Queiroz RA, Navarro-Rodriguez T. Increase of lower esophageal sphincter pressure after osteopathic intervention on the diaphragm in patients with gastroesophageal reflux. Dis Esophagus. 2013 Jul;26(5):451-6.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22676647

 

Lascia un commento

Contribuisci a creare una discussione su questo argomento