Samuele Passigli – Fisioterapista, MSc, OMT

 

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La distorsione di caviglia è uno dei disturbi muscoloscheletrici più frequenti e, nella maggior parte dei casi, coinvolge il complesso legamentoso laterale come conseguenza di un trauma in inversione. Il trattamento conservativo è efficace nella maggior parte dei pazienti, nonostante il rischio in alcuni soggetti di sviluppare una instabilità cronica di caviglia con sintomi persistenti nel lungo termine. Inoltre, il 20-40% dei pazienti con instabilità cronica di caviglia presentano lesioni associate, come lesioni osteocondrali, lesione del tendine peroneale o copri mobili intra-articolari che possono essere una causa importante dei disturbi persistenti.
L’obiettivo di questo studio è stato valutare la prevalenza di alterazioni alla risonanza magnetica (MRI) associate a una distorsione laterale di caviglia e confrontare questi finding nella caviglia controlaterale (asintomatica), per identificare la pre-esistenza di queste anomalie.
Le immagini delle MRI della caviglia infortunata e della caviglia controlaterale sono state valutate da un radiologo. E’ stata valutata la presenza o assenza delle seguenti anomalie ossee: fratture, edema osseo, lesioni osteocondrali, osteofiti, cisti subcondrali, lesioni cartilaginee (diffuse o focali) e sclerosi. Queste alterazioni sono state valutate a livello dei malleoli mediale e laterale, della superficie articolare della tibia, dell’astragalo, dell’articolazione sottoastragalica e dell’articolazione astragaloscafoidea. I tendini e i legamenti sono stati valutati in base ai segni di un danno post-traumatico. E’ stata indagata, inoltre, la presenza di gonfiore, di edema dei tessuti molli, di sinoviti, di calcificazioni, di impingement anterolaterale e di corpi mobili.
I risultati dello studio hanno evidenziato che la presenza di anomalie strutturali alla MRI è significativamente maggiore nella caviglia infortunata. Questo studio mostra, inoltre, che un numero sostanziale di anomalie può essere evidenziato nella caviglia controlaterale, suggerendo quindi che alcune lesioni siano pre-esistenti. In particolare, l’edema osseo e le lesioni del legamento peroneo-astragalico anteriore sono spesso trovate nella caviglia controlaterale. Questo risultato enfatizza il pericolo di prendere decisioni basate esclusivamente sulla MRI senza considerare le informazioni cliniche. Infatti, la prevalenza di alterazioni alla MRI in soggetti asintomatici è stata riportata per numerose articolazioni, compreso il ginocchio, il polso e l’anca.
 

van Putte-Katier N, van Ochten JM, van Middelkoop M, Bierma-Zeinstra SM, Oei EH. Magnetic resonance imaging abnormalities after lateral ankle trauma in injured and contralateral ankles. Eur J Radiol. 2015 Oct 8.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26456306

 

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