Utilizzo di metafore per riconcettualizzare  il dolore e ridurre la catastrofizzazione in soggetti con dolore cronico

Giulio Pennacchiotti – Fisioterapista, Osteopata

 

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La riconcettualizzazione del dolore nei pazienti può avere effetti positivi nel ridurre la catastrofizzazione, elemento chiave nello sviluppo e nel mantenimento del dolore cronico. La catastrofizzazione è spesso correlata a disabilità, preoccupazione, massiccio utilizzo di analgesici, aumentata ospedalizzazione. Quello che rimane da chiarire è quale sia il metodo ottimale di somministrazione per riconcettualizzare il dolore.
Considerando che l’educazione face-to-face è direttamente dipendente dal tempo a disposizione e dalle abilità dell’operatore, in questo studio clinico è stata valutata la somministrazione in forma scritta. Il problema più grande del materiale scritto è che molto spesso ai pazienti risulta poco stimolante, troppo complicato o poco comprensibile. L’utilizzo di metafore risponde bene a questo tipo di necessità, stimolando l’immaginazione ed essendo emotivamente coinvolgenti, sfruttano canali corticali come l’amigdala (struttura che si attiva anche nei meccanismi del dolore).
Per questo trial sono stati reclutati 79 soggetti con età compresa tra i 18 ed i 75 anni, con dolore da almeno 3 mesi, successivamente divisi in 2 gruppi: un gruppo controllo, a cui è stato consegnato del materiale informativo sulla gestione del dolore, ed un gruppo intervento, in cui è stato consegnato materiale contenente metafore finalizzate a far comprendere la biologia del dolore. Il follow-up è stato effettuato a 3 mesi, mentre le scale di valutazione utilizzate sono state la Pain Biology Questionnaire (PBQ) e la Pain Catastrophizing Scale (PCS).
Al termine dei 3 mesi di follow-up i dati derivanti sia dalla PCS che dalla PBQ sono stati nettamente in favore del gruppo intervento. Un altro dato interessante riguarda la percentuale del materiale letto dai soggetti appartenenti ai 2 gruppi: mediamente i soggetti del gruppo controllo hanno letto solo il 47% del materiale, mentre i soggetti del gruppo intervento gravitavano su una media dell’82%.
I risultati di questo studio confermano che l’utilizzo di metafore nella comprensione della biologia del dolore aiuta nel ridurre la catastrofizzazione della cognizione del dolore. Allo stato attuale delle conoscenze, i soggetti che tendono meno a pensieri catastrofici riguardo il dolore da cui sono afflitti hanno più possibilità di rispondere positivamente ai trattamenti.
 

Gallagher L, McAuley J, Moseley GL. A randomized-controlled trial of using a book of metaphors to reconceptualize pain and decrease catastrophizing in people with chronic pain. Clin J Pain. 2013 Jan;29(1):20-5.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22688603

 

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