Roberto Sabatini, Fisioterapista
Master Universitario in Riabilitazione dei Disordini Muscoloscheletrici

Obiettivi: Lo scopo della revisione sistematica è ricercare, tra i vari studi della letteratura, le migliori evidenze scientifiche presenti riguardo l’efficacia del training eccentrico nel trattamento conservativo delle tendinopatie rotulee, individuando inoltre qual’è la modalità e la posologia più efficace e se esistono differenti risposte al trattamento rispetto a categorie specifiche di pazienti.
Risorse e dati: La ricerca è stata condotta utilizzando le banche dati PEDro e PubMed. Le parole chiave utilizzate sono state: “eccentric training” AND patella; eccentric AND “patellar tendinpathy”; patellar AND tendinosis AND eccentric; “patellar tendinopathy” AND exercise; effectiveness AND eccentric AND patella; efficacy AND “eccentric training”; “jumper’s knee” AND training; “jumper’s knee” AND eccentric; “jumper’s knee” AND efficacy “patellar tendinopathy” AND subgroup* e loro possibili combinazioni. I limiti inseriti: lingua inglese, qualità studi pari a Review, RCT, Guidelines.
Metodi di revisione: La selezione degli studi è avvenuta in base al titolo, all’abstract e alla lettura degli studi, ovviamente escludendo la presenza di eventuali duplicati. I criteri di esclusione sono stati la lingua, il tipo di studio e l’attinenza agli obiettivi posti con la revisione.
Risultati: Dei 68 articoli trovati sulle banche, dati sono stati selezionati 8 articoli utili per condurre la revisione ed esclusi 60 articoli in base ai criteri di esclusione definiti in precedenza. Gli studi inclusi sono per la maggior parte RCT (5 su 8).
Conclusioni: Viene confermata la scelta preferibile del training eccentrico nel trattamento conservativo delle tendinopatie rotulee, tuttavia a causa della carenza di studi di alta qualità con pochi risultati clinicamente significativi, nessuna conclusione sicura o forte raccomandazione può essere fatta. La posologia consigliata dalla maggior parte degli studi presi in considerazione è di 15 ripetizioni per 3 serie, 2 volte al giorno su un piano inclinato di 25° per 12 settimane, preferibilmente svolgendo l’esercizio con carico monopodalico (la maggior parte degli studi presi in considerazione utilizza questo metodo) e con un’intensità tale da provocare dolore moderato (Vas 2/3) durante l’esercizio. La struttura degli studi non permette di ricavare risultati tali da poter ipotizzare alcuna risposta specifiche rispetto ad uno specifico gruppo di pazienti, in quanto vengono prese in considerazione, nella maggior parte degli articoli, popolazioni eterogenee di persone.

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