I bambini diagnosticati portatori della Sindrome di Asperger (AS) sono visti come “eccentrici” e “particolari” dai compagni, le loro inadatte abilità sociali spesso li portano ad essere vittime o capri espiatori.
La goffaggine e gli interessi ossessivi in argomenti oscuri si aggiungono alla loro bizzarra presentazione. I bambini con AS mancano della capacità di comprensione delle relazioni umane o delle regole di convenzioni sociali; sono spesso ingenui e mancano cospicuamente di senso comune. La loro inflessibilità e incapacità di gestire i cambiamenti fa si che questi individui siano facilmente stressati e emotivamente vulnerabili, ma allo stesso tempo sono spesso di intelligenza nella media o sopra alla media e hanno una superiore capacità di memorizzazione.
Le loro singolari attività di interesse possono portare a dei grandi risultati più tardi nella vita.
La AS è considerata un disordine che si situa nella parte alta del continuum di autismo. Paragonando gli individui su questo continuum Van Krevelen (citato da Wing 1991) notò che i bambini con autismo a basso funzionamento ‘vivono in un modo tutto loro’, mentre i bambini con autismo ad alto funzionamento ‘vivono nel nostro mondo ma in un modo tutto loro. Naturalmente non tutti i bambini sono simili.
Ciascun bambino con la sindrome ha la sua propria e unica personalità, i ‘tipici’ sintomi della AS sono manifestati in modi specifici in ciascun individuo.
Lorna Wing, psichiatra presso l’Istituto di psichiatria di Londra (Burgoine e Wing 1983) descrive le caratteristiche cliniche principali della AS come:

  • mancanza di empatia;
  • ingenua, inappropriata interazione unilaterale;
  • poche o nessuna capacità di fare amicizie;
  • discorso saccente, ripetitivo;
  • comunicazione non verbale povera;
  • assorbimento intenso di certi argomenti;
  • goffaggine, mancanza di coordinazione e posture bizzarre.

La visione prevalente è che la AS è una variante dell’ autismo e un Disturbo Pervasivo dello Sviluppo. Ciò vuol dire che, la condizione riguarda lo sviluppo di una vasta gamma di abilità. È considerato ora come un sottogruppo all’interno dello spettro autistico e ha suoi propri criteri diagnostici.
E’ altresì evidente che esso è molto di più comune che l’autismo classico e si può fare una diagnosi in bambini che non sono mai stati prima considerati autistici.

Renata Carro
Tesi di Laurea in Fisioterapia
Università degli Studi di Genova
Anno Accademico 2002/2003

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