Diego Ristori, Fisioterapista – OMT – DO

nerveI due studi proposti sono importanti per capire come reagisce il tessuto nervoso sottoposto a stress. Pertanto, il focus è posto sulla comprensione delle relazioni che intercorrono tra fisiologia e meccanica del nervo. Il modello di riferimento è la Physical Stress Theory (Mueller and Maluf).
Quando un articolazione si muove e crea tensione nel letto del nervo, il nervo si “accomoda” producendo sia un allungamento sia uno scivolamento. La deformazione o il cambio di lunghezza del nervo vengono definiti strain (espressa in percentuale di allungamento) (Abrams et al, Toby et al, Byl et al.). Lo scivolamento rispetto al letto del nervo è invece chiamato excursion (longitudinale, trasversale od entrambe rispetto al nervo) (espresso in millimetri) (Dilley et al, McLellan et al., Erel et al.).
Quando il letto del nervo è allungato, il nervo scivola verso l’articolazione che si muove (convergenza). Di contro, quando la tensione nel letto del nervo viene allentata durante il movimento articolare, il nervo si allinea al suo letto, scivolando lontano dall’articolazione che si muove (divergenza). L’ampiezza dell’escursione è maggiore nel segmento di nervo adiacente all’articolazione che si muove. Come aumenta l’escursione aumenta anche lo strain del nervo e sarà anche qui maggiore nella porzione di nervo vicina all’articolazione che si muove (Whright et al, Boyd et al, Shacklock).
Il comportamento del nervo è assimilabile a quello di qualsiasi altro tessuto viscoelastico (Haftek et al.). Il nervo nel suo letto è sottoposto ad uno strain in-situ dipendente dalla conformazione del letto ove giace. Per allungare un nervo, deve essere oltrepassata la resistenza alla trazione del connettivo e dei tessuti elastici a lui adiacenti. Quando il nervo si allunga si crea diminuzione del diametro trasverso (transverse contraction) che aumenta la pressione intraneurale conferendo rigidità al nervo. L’eliminazione dello stress, il delta pressorio e il ritorno elastico del connettivo garantiscono il ritorno alla condizione inziale.
Alcune caratteristiche dello strain e dell’allungamento del nervo: A) Compliance maggiore del nervo nel segmento che attraversa l’articolazione (Philips et al.). B) La rigidità è maggiore nei nervi con sezione maggiore (Millesi et al.). C) La stiffness del nervo aumenta quando è elongato rapidamente (Haftek J. et al.). Livelli di tensione maggiori dell’8% determinano cambiamenti importanti nella curva strain-stiffness, generando aumento della tensione (Orf et al.) e cambiamento dell’apporto ematico al nervo (Clark et al.).
Anche la compressione (cut-off 20/30 mmHg) è potenzialmente dannosa per il flusso ematico (Rydevik et al.) e può generare danni mielinici (cut-off 50 mmHg per almeno 2 minuti) (Duck et al.).
Gli effetti patologici di una compressione prolungata includono edema subperineurale, infiammazione, deposito di fibrina, attivazione di fibroblasti endoneurali, macrofagi, demielinizzazione, degenerazione assonale, fibrosi (Powell H. et al.).

Bibliografia essenziale

Mueller MJ, Maluf KS. Tissue adaptation to physical stress: a proposed “Physical Stress Theory” to guide physical therapist practice, education, and research. Phys Ther. 2002 Apr;82(4):383-403. Review. PubMed PMID: 11922854.
Free full text: http://ptjournal.apta.org/content/82/4/383.long

Topp KS, Boyd BS. Structure and biomechanics of peripheral nerves: nerve responses to physical stresses and implications for physical therapist practice. Phys Ther. 2006 Jan;86(1):92-109. Review. PubMed PMID: 16386065.
Free full text: http://ptjournal.apta.org/content/86/1/92.long

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