Qualità del sonno e rischio di infortuni associati alla corsa

La corsa è una delle attività fisiche più praticate al mondo, Nonostante i numerosi benefici sullo stato di salute, gli infortuni associati alla corsa (RRI) continuano ad essere un problema importante. La comprensione dell’eziologia dei RRI è essenziale per sviluppare strategie di prevenzione efficaci. Una percentuale importante di questi infortuni è da sovraccarico, caratterizzata da insorgenza graduale come conseguenza di uno squilibrio tra carico di allenamento e capacità di recupero.
Tra i fattori di recupero, il sonno rappresenta un regolatore fondamentale per le funzioni fisiologiche e psicologiche. Studi retrospettivi hanno evidenziato un’associazione tra scarsa qualità o durata insufficiente del sonno e rischio aumentato di infortunio, anche se le evidenze dagli studi prospettici non sono chiare (https://www.fisiobrain.com/durata-del-sonno-e-incidenza-degli-infortuni-nei-soggetti-attivi/).
L’obiettivo di questo studio prospettico osservazionale è stato indagare se qualità e quantità del sonno, insieme al carico di allenamento e ad altre strategie di recupero, sono associate con il rischio di RRI.
Sono stati inclusi nello studio 339 runner (84% maschi) con almeno un anno di esperienza che si allenavano almeno 2 volte alla settimana, con la corsa come sport principale. I runner sono stati monitorati settimanalmente per 6 mesi su RRI, carico di allenamento, qualità e quantità del sonno (utilizzando una versione modificata del questionario Hooper and Mackinnon), dolori muscolari, fatica e sforzo percepiti.
I risultati dello studio hanno mostrato che la qualità scarsa del sonno è associata con un rischio maggiore di RRI. Inoltre, nelle settimane precedenti un RRI, sono stati osservati livelli maggiori di dolore muscolare e fatica, indicando che questi elementi potrebbero rappresentare segnali precoci di recupero insufficiente. Quantità del sonno e volume di allenamento non hanno mostrato un’associazione significativa con i RRI.
Come riportato in altri sport, l’elevata prevalenza di una scarsa qualità del sonno osservata al baseline (in oltre il 55% dei partecipanti allo studio) e confermata nelle valutazioni settimanali evidenzia un problema persistente nei runner. Questo disturbo persistente è problematico per il suo contributo nel rischio aumentato di infortunio, anche se il collegamento tra la scarsa qualità del sonno e i RRI rimane da comprendere. Inoltre, non è chiaro se i disturbi del sonno hanno un ruolo causale nell’insorgenza degli infortuni o siano la manifestazione di altri fattori.
La scarsa qualità del sonno può alterare l’equilibrio tra allenamento e recupero contribuendo al rischio maggiore di infortunio. Dato che i RRI sono la conseguenza di una combinazione di numerosi fattori (natura multifattoriale), il modificare uno di questi come migliorare la qualità del sonno può potenzialmente ridurre il rischio di infortunio, ad esempio implementando strategie di igiene del sonno nei programmi di prevenzione. Questa relazione può essere anche bidirezionale, con l’incremento dei carichi di allenamento che può alterare il sonno, come dimostrato in altri sport (ad esempio, per stress, fatica o overreaching).
Dolore muscolare e fatica sono stati maggiori nella settimana precedente l’insorgenza dell’infortunio, suggerendo una potenziale condizione di overreaching. Il monitoraggio settimanale di dolori muscolari e fatica, valutando anche lo stato soggettivo di fitness, potrebbe essere un parametro utile per individuare precocemente gli atleti con squilibrio tra allenamento e recupero e a rischio maggiore di RRI.
In conclusione, il monitoraggio settimanale, con sport watch (https://www.fisiobrain.com/metodi-di-monitoraggio-del-sonno-negli-atleti-perche-e-importante/) e brevi questionari per valutare il sonno e altri fattori associati al recupero (come fatica e dolore muscolare), può aiutare a identificare deficit nel recupero e a pianificare strategie pratiche di prevenzione degli infortuni. Aspetto importante, queste strategie devono essere personalizzate in base allo stile di vita e alle abitudini del runner per essere mantenute nel corso del tempo. L’integrazione di uno specialista del sonno e di un nutrizionista nelle società di podismo potrebbe migliorare l’educazione del runner.
Goldberg M, et al. Poor Sleep Quality Is Associated With an Increased Risk of Running-Related Injuries: A Prospective Study of 339 Runners Over Six Months. Scand J Med Sci Sports. 2025 Nov;35(11):e70164.
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/41239840/
Fisioterapista, MSc, OMPT
Passione Evidence-Based. Con la speranza di diventare un Fisioterapista migliore
https://samuelepassigli.wordpress.com/
https://orcid.org/0000-0003-2862-0116
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