Jacopo Marmorini – Fisioterapista, OMT, DO
Master in Riabilitazione dei Disordini Muscoloscheletrici

low back painINTRODUZIONE: Il Low Back Pain è una patologia che, in un certo momento della vita, affligge tra il 50% e 80% della popolazione di tutto il mondo. La sua prevalenza annuale nella popolazione generale è compresa tra il 25% ed il 60% e la prevalenza ad 1 mese si aggira attorno al 30%. È associato ad una ridotta qualità della vita, assenza dal lavoro con relativa perdita di produttività ed alti costi per assistenza sanitaria. L’eziologia di tale disturbo non è però completamente nota. Sembra che i fattori di rischio modificabili possano giocare un ruolo importante nello sviluppo della patologia.

OBIETTIVI: Revisione della letteratura identificando gli studi che analizzano i possibili fattori di rischio (modificabili e non modificabili) per la lombalgia aspecifica cercando di fornire indicazioni utili per la pratica clinica.

MATERIALI E METODI: La ricerca è stata effettuata mediante il motore di ricerca PubMed, all’interno della banca dati Medline (fino ad Aprile 2012).

RISULTATI: Dai risultati ottenuti analizzando i vari studi possiamo osservare che i fattori di rischio per low back pain rilevati dagli studi sono: fumo corrente, ex fumatore, quantità di sigarette giornaliere, sovrappeso, uso di tabacco senza fumo, attività fisica, segni non organici, depressione, scarso successo scolastico, insoddisfazione per la situazione lavorativa, grado di istruzione del padre (maggiore uguale al livello di operaio specializzato), patologie di lunga durata del padre (ricezione di pensione di invalidità o beneficio malattia per più di 30 giorni), età della pubertà nei maschi, due o più patologie diagnosticate dal medico nell’anno passato, salute percepita al di sotto della media, scarsa salute generale su uomini e donne, impairment funzionali e coping maleadattivo.

CONCLUSIONI: L’indagine dei fattori di rischio per il low back pain è necessaria per identificare quali sono le cause più incisive che possono scatenare una patologia che come sappiamo è multifattoriale. Ad oggi diversi studi si stanno occupando di questa ricerca, per fornire sempre più indicazioni anche per la pratica clinica. Comprendiamo infatti che abbiamo a che fare con due gruppi ben distinti di fattori di rischio: modificabili e non modificabili. A mio avviso è utile indirizzare la ricerca verso i fattori di rischio modificabili, che consentano quindi di ottenere una prevenzione verso un futuro episodio di low back pain. Questa affermazione non vuole sottolineare l’inutilità dell’analisi dei fattori non modificabili, ma solo spostare leggermente l’attenzione sull’analisi di un insieme di comportamenti dalla cui modificazione possiamo trarre beneficio.

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