La ricerca clinica sulle paralisi periferiche del facciale è, negli ultimi anni, un ambito che sta godendo di maggior interesse rispetto ai decenni recedenti. Sono stati soprattutto indagati gli aspetti concernenti l’epidemiologia e l’eziopatogenesi di questa patologia, senza tuttavia giungere, fin’ora, a formulare un giudizio omogeneo.
Si registrano inoltre continui progressi per quanto concerne le tecniche di diagnostica strumentale e di laboratorio, e lo stesso vale per il campo neurochirurgico.
In Riabilitazione, sebbene questa abbia visto un maggior sviluppo negli ultimi anni soprattutto nella letteratura specialistica nazionale, non si è ancora riusciti ad ottenere un flusso costante di informazioni dall’ambito medico a quello fisioterapico, che consenta di giungere, grazie alla conoscenza di una diagnosi medica precoce e precisa, all’impostazione di adeguate condotte terapeutiche indirizzate al recupero della motricità dell’emifaccia colpita, al meglio delle possibilità ipotizzabili per ciascun paziente.
In particolare, i riabilitatori appaiono sprovvisti di uno strumento agile ma dettagliato che consenta loro di formulare una prognosi del recupero funzionale dei distretti interessati dalla paralisi.
In questo lavoro, si propone una scheda originale, appositamente concepita per raccogliere gli elementi predittivi derivati dall’esame obiettivo, strumentale e dai dati di laboratorio forniti dalla clinica medica e che, una volta compilata ed elaborata secondo un modello matematico, permetta al riabilitatore di formulare un giudizio prognostico funzionale del paziente colpito da paralisi del facciale, sulla quale impostare conseguentemente la terapia più adeguata.
Ogni singolo elemento racchiuso nella scheda deriva da un complesso lavoro di ricerca effettuato nella letteratura nazionale, internazionale, sommato ai resoconti dei pazienti e di chi lavora nel campo da decenni ed è stato ponderato e studiato dal punto di vista clinico e matematico.
Questo lavoro non può prescindere da una visione multifacetica della patologia in questione, che richiede un articolato lavoro d’equipe tra le varie figure che sono coinvolte in questo ambito: medico di base, fisiatra, neurologo, ORL, fisioterapista e lo stesso paziente; lo strumento fornito rientra pertanto nella moderna concezione di Riabilitazione intesa come scienza interdisciplinare della complessità e può divenire un elemento importante da inserire nella cartella riabilitativa integrata.

Alice Munari
alice_munari [at] hotmail.com
Tesi di Laurea in Fisioterapia
Università degli Studi di Padova
Anno Accademico 2007/2008

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