Lesioni di hamstring e legamento crociato anteriore: infortuni da overuse?

Gli infortuni sportivi sono in genere classificati come acuti/traumatici (insorgenza improvvisa associata ad un evento specifico e identificabile) e da sovraccarico (insorgenza graduale o improvvisa, senza una causa apparente associabile all’infortunio). Due frequenti infortuni sportivi considerati acuti sono le lesioni degli hamstring e del legamento crociato anteriore (LCA), dato che in genere è presente un evento associato all’infortunio, come un’accelerazione o un cambio di direzione. In realtà, questi infortuni possono essere in alcuni casi da sovraccarico (con insorgenza improvvisa) conseguenti a un fenomeno di fatica meccanica.
Gli infortuni acuti si verificano quando un tessuto è sottoposto ad uno stress che eccede il limite di tolleranza, determinando un danno immediato strutturale o funzionale, come una frattura conseguente a caduta o impatto. Gli infortuni da sovraccarico conseguono al fenomeno della fatica meccanica, dove carichi ripetitivi, senza tempi di recupero sufficienti, riducendo la capacità di carico tissutale, determinano un danno. Esempi di infortuni da sovraccarico sono fratture da stress e tendinopatie nella corsa corsa su lunghe distanze. È importante considerare che negli infortuni da sovraccarico la capacità di carico di un tessuto di riduce progressivamente, ma il dolore può insorgere improvvisamente (infortunio da sovraccarico con insorgenza improvvisa). Questo comportamento può dare l’impressione errata che l’infortunio rappresenti un infortunio acuto e non da sovraccarico.
Nella maggior parte dei casi, le lesioni degli hamstring occorrono nella corsa ad alta velocità. Sebbene siano considerate infortuni acuti, potrebbero essere almeno in parte infortuni da sovraccarico. I dati biomeccanici registrati durante una lesione degli hamstring non mostrano caratteristiche cinetiche o cinematiche differenti rispetto ai passi precedenti, suggerendo che potrebbe rappresentare un infortunio da sovraccarico per accumulo di danni microscopici strutturali che determinano un infortunio in un movimento apparentemente normale. A supporto di questa ipotesi, alcuni studi hanno mostrato che il grado di allungamento eccentrico degli hamstring nella fase di oscillazione, durante la corsa ad alta velocità, è inferiore al limite di tolleranza tissutale (oltre al quale può verificarsi un danno macroscopico). Le contrazioni eccentriche ripetitive sub massimali possono determinare un accumulo di danni microscopici, con un eventuale conseguente danno a livello ultra strutturale. Inoltre, gli atleti con lesione degli hamstring riferiscono spesso volumi di allenamento maggiori nella settimana precedente l’infortunio, aspetto che supporta l’ipotesi di un infortunio da sovraccarico.
Le lesioni senza contatto rappresentano la percentuale maggiore delle lesioni del LCA e si verificano principalmente in decelerazioni improvvise, atterraggio da un salto e cambi di direzione. È ipotizzato che questi movimenti determinino uno stress eccessivo del LCA che può determinare un infortunio acuto (lesione del legamento). Però, decelerazioni improvvise, atterraggio da un salto e cambi di direzione sono movimenti che gli atleti eseguono continuamente senza subire un infortunio. Ad esempio, durante una partita di calcio un giocatore effettua più di 700 cambi di direzione. Inoltre, molte lesioni del LCA si verificano con velocità sub massimali. Queste osservazioni suggeriscono che una parte di lesioni del LCA può essere considerata infortuni da sovraccarico, dove l’accumulo di micro danni (come mostrato in studi su cadavere o animali) riduce l’integrità strutturale e determina un danno in un movimento apparentemente normale.
Considerare le lesioni di hamstring e LCA come infortuni da sovraccarico determina alcune implicazioni. Se questi infortuni sono considerati acuti, come conseguenza di un singolo evento dove il carico eccede la capacità di carico tissutale, le strategie di monitoraggio sono probabilmente inutili, dato che questi eventi sono in gran parte imprevedibili. Di contro, se questi infortuni sono considerati da sovraccarico, conseguenti ad un fenomeno di fatica meccanica, il monitoraggio del carico e del conseguente danno e il prevedere in tempo di recupero necessario per la riparazione tissutale possono essere utili per ridurre il rischio di infortunio. Ad esempio, la tecnologia indossabile può facilitare il monitoraggio individuale del carico durante le attività sul campo.
Considerare le lesioni di hamstring e LCA come infortuni da sovraccarico può aiutare a contestualizzare in modo migliore gli effetti della fatica. Ad esempio, il rischio di lesione degli hamstring è maggiore verso la fine di ogni tempo in una partita di calcio, evidenziando di conseguenza il ruolo della fatica, mentre molte lesioni del LCA si verificano nel primo tempo, suggerendo un ruolo meno importante della fatica. La fatica può sia ridurre sia aumentare il rischio di infortunio. Nello specifico, la fatica limita velocità di picco negli sprint, accelerazioni e altezze dei salti, riducendo di conseguenza il carico su hamstrings e LCA, ma allo stesso tempo altera cinematica e controllo motorio aumentando il carico su queste strutture.
Aumentare la capacità di carico tissutale per tollerare meglio i carichi sub massimali ripetitivi potrebbe essere una valida strategia per ridurre il rischio di infortunio. Ad esempio, aumentare la lunghezza dei fascicoli degli hamstring potrebbe ridurre grado e velocità di allungamento delle fibre, riducendo di conseguenza il danno.
Per il LCA, aumentare la sua stiffness può ridurre i cambiamenti di lunghezza per un determinato carico, riducendo di conseguenza l’eventuale danno. In modo simile, una sezione trasversa del LCA maggiore, come conseguenza dell’allenamento associato a recuperi sufficienti, potrebbe ridurre gli stress e, di conseguenza, il rischio di infortunio. Attività fisica regolare, sonno e apporto nutrizionale possono facilitare l’adattamento tissutale e rappresentano quindi fattori fondamentali per ridurre il rischio di infortuni da sovraccarico.
Van Hooren B. Rethinking Acute Sports Injuries: Evidence for an Overuse Mechanism in Hamstring and ACL Injuries. Scand J Med Sci Sports. 2025 Oct;35(10):e70146.
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/41078273/
Fisioterapista, MSc, OMPT
Passione Evidence-Based. Con la speranza di diventare un Fisioterapista migliore
https://samuelepassigli.wordpress.com/
https://orcid.org/0000-0003-2862-0116
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