Il muscolo scheletrico non deve essere concepito come un organo estrapolato dall’apparato locomotore ed indipendente dai complessi meccanismi di controllo motorio. Possiamo considerarlo come un motore in grado di trasformare energia chimica in energia meccanica. Tale motore supportato dalla leva scheletrica produce un lavoro che controlla la postura e promuove il moto del corpo e delle sue parti rispetto all’ambiente esterno. Questa attività è determinata da stimoli che provengono dal Sistema nervoso centrale e sono integrati da altri provenienti dai vari recettori periferici situati un po’ dappertutto e che forniscono le informazioni necessarie per eseguire un determinato compito motorio.
In ambito sportivo le lesioni muscolari acute sono di frequente riscontro in tutte le discipline sportive e la loro incidenza è calcolata tra il 10 ed il 30% di tutti i traumi da sport.
Il trattamento delle patologie muscolo-tendinee comprende una prima fase in cui è necessario favorire una “restitutio ad integrum” anatomica del tessuto lesionato seguita da una fase successiva di recupero della funzione.
E’ quindi fondamentale l’approccio multidisciplinare dove il ruolo della terapia fisica strumentale costituisce un valido supporto alle tecniche manuali e all’esercizio terapeutico senza tralasciare l’importanza della prevenzione.

Alberto Marcheselli
C.d.L. in Fisioterapia
Università degli Studi di Firenze
Facoltà di Medicina e Chirurgia
A/A 2005/06

[download#11#image]

Lascia un commento

Contribuisci a creare una discussione su questo argomento