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Studi recenti di neuroscienze hanno evidenziato che le aree corticali e subcorticali sono collegate tramite circuiti piuttosto complessi. Essi funzionano per mezzo di meccanismi di attivazione e di inibizione; questi ultimi presenti nelle aree subcorticali.
I cinque grandi nuclei che formano i Gangli della base assieme al talamo, all’amigdala, all’ippocampo fanno parte di tali circuiti cortico/subcorticali.
I circuiti riconosciuti sono:
a) circuito motorio
b) circuito oculomotore
c) circuito dorsolaterale
d) circuito orbitario laterale
e) circuito orbitario mediale o limbico.
In basso è illustrato il circuito motorio dei nuclei della baseii. Esso fa parte del più complesso circuito percettivo/motorio che comprende il cervelletto, i nuclei pontini, il midollo spinale, il tronco dell’encefalo ed altre aree della corteccia.
La presenza di questi circuiti ci spinge ad una considerazione.
Ciascun circuito ha una semplice funzione associativa, limitandosi a trasmettere tramite le varie connessioni le informazioni da un’area all’altra, oppure la presenza di questi circuiti nell’architettura generale del sistema nervoso sottintende una loro funzione cognitiva?
Se è così, quale può essere questa funzione?

La funzione cognitiva di base
 
Salvatore Leonardi
Laureato in filosofia presso l’università di Messina, con tesi sulla filosofia della scienza, relatore Giuseppe Vaccarino.
E’ iscritto alla Società di Cultura Metodologico-operativa, fondata da Silvio Ceccato, Vittorio Somenzi e Giuseppe Vaccarino.
Essa si propone di spiegare i processi cognitivi della mente sulla base di processi attivi di tipo attenzionale.
Ha pubblicato articoli sulla percezione e sui circuiti attenzionali per la rivista Working Papers, accessibile nel sito www.methodologia.it
Attualmente è docente di lettere in una scuola media di Giarre.

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