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E’ noto che nell’uomo il dolore influenza i sistemi motori spinali, trigeminali nonché le aree corticali motorie e somatosensoriali; è stato dimostrato che la scarica delle afferenze nocicettive muscolari ad alta soglia (afferenze di gruppo III-IV), sperimentalmente indotta, determina i seguenti effetti:
a. potenzia l’inibizione presinaptica delle afferenze primarie muscolari;
b. potenzia l’inibizione non-reciproca di gruppo I tra i muscoli flessori ed estensori della caviglia;
c. esercita un “gating” sulle componenti corticali post-centrali a media latenza implicate nei processi di percezione propriocettiva.
d. riduce la forza e la velocità di esecuzione di un atto motorio balistico.
Queste osservazioni suggeriscono che il dolore muscolare potrebbe influenzare i processi di controllo della postura e del movimento.
Da un punto di vista epidemiologico, la probabilità che nella vita di un soggetto si verifichi un episodio di dolore lombosacrale di qualsiasi eziologia è del 60-90%.
L’incidenza delle Sindromi da dolore lombare cronico (back-pain) è tale da raggiungere proporzioni epidemiche; infatti, negli USA il numero totale di visite mediche annuali richieste per mal di schiena è al 5° posto con 15 milioni di consulti. Sempre negli USA, il back pain é la seconda causa di perdita di ore di lavoro (nel 1978 ca. 175,8 milioni delle giornate lavorative, 25% del totale/anno). La somma dei costi socio-economici diretti ed indiretti ammonta a ca. 100 miliardi di dollari/anno.
Nei pazienti affetti da dolore lombare cronico la propriocezione del tratto lombare della colonna vertebrale è alterata, inoltre, in pazienti con dolore lombare la latenza della risposta degli erettori spinali alle improvvise variazioni di carico è maggiore rispetto ai controlli indicando che può essere ridotta la capacità dei propriocettori, ed in particolare degli Organi tendinei del Golgi, di modulare la stiffness muscolare in rapporto alle esigenze posturali.
Nell’80–90% dei casi di dolore lombare non è possibile evidenziare alcuna alterazione morfologica pur in presenza di un’alterazione elettrofisiologica (tecnica dell’H-Reflex) che riflette verosimilmente una compromissione dell’afferenza propriocettiva proveniente dagli estensori della caviglia.
Non è noto a tutt’oggi se l’alterazione del controllo posturale indotta dal back pain e la conseguente modificazione della strategia siano in parte il risultato di una disfunzione propriocettiva proveniente dalla caviglia (alterazione dei fini adattamenti sensori-motori distali) e/o dalle strutture osteo-mio-legamentose del rachide lombosacrale (alterazione degli adattamenti sensori-motori lombari e prossimali degli arti inferiori).
Al fine d’identificare, nel dolore lombare cronico, gli eventuali meccanismi “dolore-indotti” responsabili della genesi dei processi di “adattamento e/o maladattamento posturale”, abbiamo analizzato un gruppo di soggetti affetti da questa patologia mediante lo studio del riflesso H associato a Posturografia Dinamica Computerizzata.
Infatti, tale metodologia d’analisi combinata consente di affrontare le problematiche su esposte in modo innovativo ed estensivo fornendo per la prima volta informazioni sulle interazioni tra dolore e processi di integrazione sensoriale (propriocettiva, vestibolare e visiva) implicati nel controllo e nel mantenimento della stazione eretta.
Questa tesi descrive i risultati di questo studio.

Tesi di Laurea di Diego Ristori
Università degli Studi di Siena
Facoltà di Mecina e Chirurgia
Corso di Laurea in Fisioterapia
Anno Accademico 2003/04

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