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L’intervento neuro-psico-motorio nel soggetto in età evolutiva con disturbo pervasivo dello sviluppo

La tesi è un tentativo di analizzare la motricità da un nuovo punto di vista: il movimento nella sua componente comunicativo-cognitiva, mezzo di interazione con gli altri e con il mondo, il movimento mezzo di espressione di un disagio psichico e/o di un disagio sociale. Qual è la relazione tra la funzione movimento e il disturbo emotivo affettivo relazionale presente nel soggetto autistico?

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General movements: uno strumento per identificare neonati a rischio di sviluppare disordini

I GMs consistono in una serie di movimenti di ampiezza e velocità variabili che coinvolgono tutte le parti del corpo, ma senza una sequenza caratteristica. I GMs, con caratteristiche età specifiche, sono tra i primi movimenti che il feto sviluppa e si manifestano prima dei movimenti isolati degli arti.

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La sindrome di Asperger: problematiche e aspetti riabilitativi

I bambini diagnosticati portatori della sindrome di Asperger (AS) sono visti come “eccentrici” e “particolari” dai compagni, le loro inadatte abilità sociali spesso li portano ad essere vittime o capri espiatori.

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Protocollo diagnostico terapeutico per il mielomeningocele

Nel 1982 il gruppo di lavoro sul mielomeningocele, costituito da specialisti di varie discipline (neonatologi, pediatri, ginecologi, chirurghi pediatri, neurochirurghi, ortopedici, fisiatri e neuropsichiatri infantili) elaborarono un protocollo diagnostico terapeutico per il mielomeningocele, che si proponeva alcuni obiettivi prioritari.
In primo luogo l’integrazione e il coordinamento delle competenze tra i vari specialisti che seguivano il bambino nei primi anni di vita, e la sistematizzazione degli interventi diagnostico-terapeutici che rendevano possibile la verifica della efficacia dei diversi approcci terapeutici.
A distanza di quasi 20 anni dalla prima versione di questo protocollo si è posta l’esigenza di una revisione e di un aggiornamento.

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Il Terapista della Neuropsicomotricità e gli interventi specifici: la riabilitazione neuropsicologica e una protocollo di lavoro sulle Funzioni Esecutive

La neuropsicologia è la scienza che studia nell’uomo le alterazioni delle funzioni cognitive ed emotive causate da lesioni o disfunzioni focali e/o diffuse del sistema nervoso centrale, acquisite, congenite, geneticamente determinate e permette di definire in ambito clinico la presenza e la gravità dei deficit cognitivi dei pazienti affetti da lesioni o da disfunzioni cerebrali con finalità diagnostiche, prognostiche e riabilitative.
La neuropsicologia dell’età evolutiva è una disciplina relativamente giovane, nata dall’applicazione delle conoscenze sulle patologie acquisite dell’età adulta all’età evolutiva, affrontando e reinterpretando i risultati ottenuti alla luce di problematiche specifiche dello sviluppo cognitivo del bambino e delle sue modalità di apprendimento.

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La valutazione dell’efficacia del trattamento con Baclofen intratecale nei bambini affetti da paralisi cerebrale

La Paralisi Cerebrale Infantile è una patologia che determina difficoltà a diversi livelli. La lesione, impairment, causa la perdita irreversibile di una struttura o di una funzione cerebrale; tale perdita comporta la disabilità, disability, cioè l’incapacità parziale o totale a svolgere determinate funzioni; infine, la disabilità si può ripercuotere sull’esistenza del bambino in quanto può determinare delle difficoltà, handicap, nell’area della socialità.

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