Neuroscienze

Efficacia del Concetto Bobath nella riabilitazione dell’ictus: quali evidenze?

Questa revisione sistematica si pone come obiettivo valutare se effettivamente il concetto Bobath rappresenti il trattamento ideale nella riabilitazione del paziente ictato.

Leggi Articolo

Atassie – Plasticità cerebrale – Riabilitazione – Funzioni cognitive. Mai dire: "Non c'è nulla da fare!" – Sentieri di riabilitazione cognitiva

Benché completamente ignaro di cose mediche, ho dovuto interessarmi alle lesioni cerebrali a causa della malattia d’un fratello. Nel 1997, a 59 anni, ha avuto i primi disturbi nel camminare.

Leggi Articolo

Sclerosi Multipla: interazione tra Fattori Psicosociali e Biologici nel Decorso ed Esito della Malattia

Il modello bio-medico, che ha dominato il panorama della salute nei secoli precedenti, attualmente si è dimostrato inadeguato a spiegare il processo patologico. Secondo tale modello la malattia rappresenta la conseguenza diretta dell’alterazione di parametri esclusivamente biologici, che determinano una condizione di anormalità, facendo riferimento a criteri assunti come “normali”.

Leggi Articolo

Meccanismi fisiopatologici della spasticità

La spasticità è soltanto una delle componenti della Sindrome da Lesione del Motoneurone Superiore (UMN), conosciuta come un fenomeno “positivo” caratterizzato da un’iperattività muscolare. Le altre componenti includono l’iperreflessia dei riflessi tendinei profondi, il clono, il fenomeno del coltello a serramanico, gli spasmi in flessione ed estensione, il segno di Babinski, la distonia spastica. La spasticità è una forma di ipertonia dovuta all’ipereccitabilità del riflesso tonico da stiramento (Thilmann 1991) e ad un abbassamento della sua soglia (Dietz,1992). Si distingue dalla rigidità per la sua dipendenza dalla velocità di stiramento e per la presenza di altri segni positivi da lesione del 1° MN.

Leggi Articolo

La funzione cognitiva di base

Studi recenti di neuroscienze hanno evidenziato che le aree corticali e subcorticali sono collegate tramite circuiti piuttosto complessi. Essi funzionano per mezzo di meccanismi di attivazione e di inibizione; questi ultimi presenti nelle aree subcorticali.
I cinque grandi nuclei che formano i Gangli della base assieme al talamo, all’amigdala, all’ippocampo fanno parte di tali circuiti cortico/subcorticali.

Leggi Articolo

Anomalie Psicofisiologiche nel Morbo di Parkinson e nei Parkinsonismi

Negli studi impieganti gli ERPs, i soggetti vengono valutati dal punto di vista neuropsicologico e clinico, ed analizzate le correlazioni di tale parametro elettrofisiologico con gli indici del coinvolgimento cognitivo, motorio e con il tipo di trattamento instaurato.

Leggi Articolo

I processi cognitivi

Nelle attività mentali si possono distinguere due differenti funzioni. Si tratta della funzione metacognitiva e della funzione cognitiva. Tra queste due vi è un rapporto gerarchico. Tramite la funzione cognitiva, la mente elabora le informazioni provenienti dall’ambiente esterno e percepite per mezzo dei recettori sensoriali; organizza, inoltre, queste informazioni su basi spaziali, temporali e logiche. Il mondo che ci circonda è il risultato di questo complesso procedere.

Leggi Articolo

Plasticità Neuronale e Sclerosi Multipla

Lo scorso anno, un mio familiare ha subito un ictus cerebrale. E’ una persona d’età, vive lontano da me e io ho seguito poco la sua storia. Per fortuna risiede in una città molto civile, dove il servizio sanitario funziona veramente. E’ stato subito ricoverato, trattato e dopo qualche giorno i medici hanno sciolto la prognosi. Hanno detto che il paziente era fuori pericolo, però restava un’emiparesi. Non era in grado di muovere il suo arto superiore sin e di camminare. Ed è stato trasferito dal reparto “emergency” a quello di neurologia.

Leggi Articolo

Studio sulla Plasticità Cerebrale

Sulla base di esperienze cliniche riportate dalla letteratura che suggerivano di sfruttare il potere della plasticità neuronale del corpo stesso per il trattamento di casi di degenerazione del sistema nervoso centrale, abbiamo elaborato un protocollo mirato a stimolarla (o indurla), basato su farmaci autorizzati e già in commercio anche in Italia. Tutti i pazienti sono stati sottoposti ad esami clinici annuali – neuropsicologici, neurofisiologici e di risonanza magnetica – su un periodo medio di osservazione di cinque anni e hanno rigorosamente seguito la terapia prescritta loro dai neurologi.

Leggi Articolo

Disturbi Cognitivi e Affettivi nella Malattia di Parkinson

Nella malattia di Parkinson si rischia di compiere, in fase diagnostica ma soprattutto durante il trattamento e in vista di un adeguato intervento terapeutico, una “sotto-valutazione” dei suoi aspetti psicologici.
I disturbi che riguardano la sfera cognitiva ed affettiva in questa malattia, se non marcati e, di solito associati ad una fase più avanzata della malattia, rischiano spesso di non essere posti ad un’ attenta valutazione. In questo modo, gli stessi disturbi corrono il rischio di non essere trattati con un adeguato intervento terapeutico. Questo non contribuirà a rendere meno doloroso e complicato il decorso della malattia, nonché l’accettazione, da parte del paziente, di una forma degenerativa; quindi priva di una possibile “risoluzione” definitiva dei disturbi ad essa associati.
Inoltre questa “impostazione” non accompagnerà il malato alla conoscenza di quei disturbi e deficit che caratterizzano la sua malattia, e questo non lo aiuterà a rendere possibile una più sicura “convivenza” con essi, non tenendo conto, in definitiva, di quegli aspetti legati alla qualità della vita del paziente.

Leggi Articolo