La spalla (dal latino spatula) e’ una delle quattro parti dell’arto superiore che in senso prossimo distale sono: spalla, braccio, avambraccio, mano. La spalla e’ il dispositivo di attacco dell’arto superiore al tronco. Il suo scheletro forma nell’insieme la cintura toracica che si unisce alla parte superiore del torace e da attacco alle restanti parti dell’arto che, nell’insieme formano la cosiddetta parte libera. Se osserviamo come e’ fatto lo scheletro del corpo umano, ci accorgiamo di una cosa abbastanza singolare: le ossa che compongono la spalla (omero, clavicola, scapola) sono collegate al busto,in particolare allo sterno, solo attraverso l’articolazione con la clavicola. La spalla e’ tenuta nella sua normale posizione dall’equilibrio dei numerosissimi muscoli che agiscono come “coppie motorie” sulla spalla,lungo assi di movimento che si possono considerare infiniti ma che sono sostanzialmente riconducibili a tre principali:
– asse sagittale, dove avvengono i movimenti d’abduzione ed adduzione dell’arto superiore;
– asse verticale, attorno al quale avviene la rotazione interna ed esterna dell’arto;
– asse frontale,lungo cui si esegue l’anteposizione e la retroposizione.
Le articolazioni che partecipano ai movimenti della spalla sono:
– l’articolazione scapolo omerale;
– l’articolazione acromion clavicolare;
– l’articolazione sterno clavicolare (o clavi- sternocostale).
Per le ragioni anatomo-funzionali, su brevemente accennate, risulta evidente come la spalla sia una regione del corpo estremamente sollecitata, anche nella sua attività fisiologica di perno dei movimenti dell’arto superiore. Ciò rende conto della facilità con cui si instaurano a livello delle superfici articolari coinvolte (scapoloomerale, acromion-claveare) delle lesioni di tipo degenerativo (artrosi), che si accompagnano sempre più spesso, con reazioni di tipo flogistico (artrite). Inoltre nei soggetti che si dedicano ad attività sportive più o meno intense (dilettanti o professionisti), lesioni di ordine traumatico, sono anch’esse molto frequenti. A prescindere dai vari tipi di lussazione, che sono a carico della scapolo-omerale, legate anche ad una situazione anatomica, quale la lassità legamentosa, altre lesioni si possono verificare nel corso dell’attività sportiva, sia per trauma diretto (vedi caduta sul moncone della spalla), sia per trauma indiretto, legato alla non perfetta esecuzione di movimenti specifici. Per quanto riguarda i traumi diretti, possono presentarsi in tutti gli sports, ma particolarmente nello sci, e nelle arti marziali in genere (Judò). Invece per i traumi indiretti può essere paradigmatico ciò che accade nel tennis.
In considerazione di tutto ciò , ho ritenuto opportuno fare una revisione anatomo-funzionale della spalla, e dei vari tipi di lesione a cui può andare in contro. Più difficile è stato trovare una statistica esaustiva, della frequenza di tali lesioni a seconda del tipo di sport.

Simone Molinelli
Simone Molinelli si è diplomato ISEF a pieni voti a Firenze nel 2001 con una tesi riguardante l“Anatomia funzionale e le patologie più frequenti della spalla”; si è laureato a pieni voti nel 2004 in FISIOTERAPIA alla Facoltà di Medicina e Chirurgia discutendo una tesi riguardante la “Coordinazione caviglie ginocchio durante il cammino su treadmill – Dati Normativi”. Si è iscritto nel 2006 al Corso di Laurea Specialistica in Scienze delle Professioni Sanitarie della Riabilitazione di durata due anni.
E’ Coordinatore Responsabile delle Attività Fisioterapiche presso due Strutture Sanitarie Assistenziali e si occupa principalmente della riabilitazione di pazienti geriatrici. E’ iscritto all’AIFI ed alla lista FSF.
Per eventuali, contatti  è possibile utilizzare il seguente indirizzo e-mail: simone.molinelli@tin.it

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