Introduzione
Le correnti linee guida per il trattamento del mal di schiena cronico aspecifico propongono un approccio interdisciplinare e una terapia multifattoriale al fine di ottimizzare la funzionalità spinale. Nella mia esperienza ho avuto modo di riscontrare l’utilizzo dell’allungamento muscolare globale decompensato per il trattamento della lombalgia cronica aspecifica con l’utilizzo di Pancafit. Nonostante in letteratura non esistano prove di efficacia che attribuiscano a questo metodo una certa validità, la mia ricerca si è prefissata lo scopo di sperimentare, attraverso uno studio non randomizzato pre e post test effettuato su un gruppo di 20 persone, l’efficacia di questa metodica di esercizi, in casi di soggetti affetti da lombalgia cronica disfunzionale aspecifica.
Materiali e metodi
Il lavoro che ho svolto è un’indagine semisperimentale “pre-test/post-test” in un gruppo di utenti non randomizzati. I pazienti verranno valutati all’inizio del trattamento, dopo 10 sedute della durata di circa 40 minuti ognuna, e dopo 2 mesi dalla fine del trattamento, tramite tre strumenti di misurazione: due sono soggettivi (VAS per il dolore e Oswestry Low Back Pain Disability Questionnaire per la disabilità) e uno oggettivo (test di Schober modificato per misurare l’ampiezza della flessione del tratto lombare del rachide). L’obiettivo della tesi quindi è quello di studiare la dimensione dell’effetto del trattamento. Il problema maggiore è la difficoltà di garantire che il cambiamento nelle rilevazioni sia effettivamente un effetto del trattamento, poiché altri fattori possono essere cambiati nello stesso intervallo di tempo.
Discussione
In tutte le valutazioni emerge un miglioramento della totalità dei pazienti, rispetto alla prima seduta, che permane nel tempo, ma questi risultati tendono a regredire nel riscontro al follow up dopo 2 mesi in quanto una grande percentuale dei soggetti dimostra un peggioramento riferito a mobilità del rachide lombare, disabilità e dolore rispetto ai valori raggiunti al termine delle 10 sedute di trattamento.
Conclusioni
I risultati di questa ricerca dimostrano come gli esercizi di allungamento muscolare globale decompensato, possono divenire una delle terapie utili a quei soggetti adulti affetti da lombalgia cronica aspecifica e da rigidità muscolari. È da riscontrare però che a lungo termine i pazienti, se non esortati a continuare le attività di allungamento a domicilio, tendono a regredire rispetto alla fine del trattamento. Questo sta a dimostrare che gli esercizi non vanno interrotti a lungo per mantenere dei buoni risultati, ma il paziente deve essere cosciente del suo corpo e far si che metta in pratica anche a casa le informazioni raccolte durante il periodo di trattamento. In questo modo si avrà anche un ottimo rapporto costo benefici, in seguito ad una riduzione dei costi per un minor ricorso all’assistenza sanitaria e un aumento dei benefici e quindi un miglioramento della qualità della vita. Anche se il campione di persone che ho studiato è troppo piccolo per permettere di trarre delle conclusioni generalizzate e in letteratura ancora non ci sia nessuno studio che affermi l’efficacia di questa metodica, posso comunque dire in base ai dati che ho raccolto, che in questi casi di lombalgia questo tipo di trattamento ha dato dei buoni risultati a breve termine e quindi può essere una delle tecniche di riabilitazione da poter utilizzare in caso di pazienti con mal di schiena cronico aspecifico.

Laura Ceccolini
Tesi di Laurea in Fisioterapia
Università degli Studi di Siena
Anno Accademico 2009/2010

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