L’algodistrofia, anche conosciuta come “sindrome complessa del dolore regionale” è una sindrome multisintomatica e multisistemica ed è una patologia che ha molti significati psicosomatici.
L’algodistrofia è stata per la prima volta chiaramente descritta più di 125 anni fa dai dottori Mitchell, Morrehouse e Keen, ma le sue vere cause rimangono ancora oggi incerte.
Molti termini diversi da Algodistrofia, come Atrofia di Sudek e Causalgia, sono stati usati per descrivere questa condizione di dolore urente bruciante.
Solamente nel 1946 Evans ha usato il termine globale “distrofia da riflesso simpatico” al fine di enfatizzare l’importanza del sistema nervoso simpatico nella patofisiologia del dolore post-traumatico.
Negli ultimi 20 anni la ricerca medica, si é dedicata più precisamente alla
definizione di questa sindrome finendo però soltanto per allargare e amplificare la definizione della diagnosi.
La distrofia da riflesso simpatico, RSD, è oggi riportata come sindrome complessa da dolore regionale, è classificata come tipo 1 e tipo 2.
E’ definita come una sindrome multi-sintomatica e multisistemica che può affliggere una estremità traumatizzata ma che può localizzarsi anche in altre parti del corpo.
Gli studiosi di questa sindrome sostengono che essa sia causata da una disfunzione del sistema nervoso simpatico, in cui è presente un aumento dell’impulso dei nervi simpatici efferenti nei confronti delle estremità coinvolte che induce un aumento dell’attività afferente.
E’ una sindrome che si manifesta frequentemente dopo un trauma ad un nervo, ad un tessuto molle o ad un plesso neurale, ma la severità dell’evoluzione non è proporzionale alla intensità o alla gravità del trauma iniziale.
Sono comunque stati riportati anche casi di algodistrofia che sono avvenuti spontaneamente e che il paziente non ha potuto collegare ad un trauma diretto della parte del corpo che ha subito la sindrome.

Renata Carro
Master Universitario di I° Livello in Linfologia
Università degli Studi di Genova
2008

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