Samuele Passigli, Ft – OMT – DO

Trigger PointLa sindrome dolorosa miofasciale è una condizione clinica caratterizzata dalla presenza di trigger points (MTrPs) dolorosi a livello muscolare. Numerosi studi riportano la prevalenza di MTrPs in varie condizioni cliniche, tra le quali emicrania, cefalea tensiva, neck pain, shoulder pain, epicondilite, sindrome del tunnel carpale, low back/pelvic pain e angina pectoris atipica. I trattamenti dei MTrPs proposti includono le infiltrazioni, il dry needling, lo spray and stretch e il massaggio, anche se le evidenze non hanno dimostrato che questi approcci siano più efficaci del placebo. Elemento fondamentale per un trattamento appropriato e accurato è una diagnosi corretta. Fondamentale per una diagnosi accurata è l’affidabilità dei test utilizzati. I criteri diagnostici inizialmente proposti erano la dolorabilità in una banda tesa, un pattern prevedibile di dolore riferito alla palpazione della banda tesa e una limitazione dolorosa dell’escursione articolare (Simons, 1999; Tough, 2007). Con il tempo, i criteri sono stati modificati includendo la riproduzione del dolore familiare del paziente con la palpazione del tender point all’interno della banda tesa, una local twitch response evocata con una “snapping palpation” della banda tesa e un “jump sign” quando il paziente si retrae velocemente in risposta alla palpazione (Simons, 2002).
Ad oggi, gli autori descrivono il MTrP come uno spot iperirritabile all’interno di una banda tesa di un muscolo scheletrico, doloroso alla palpazione e che può riprodurre un dolore riferito (Simons, 1999; Tough, 2007). Un pattern prevedibile di dolore riferito non è più considerato da tempo sufficiente o necessario per la diagnosi.
Dopo l’identificazione di un MTrP, il clinico determina se è “attivo” (sintomatico) o “latente” (asintomatico).
Purtroppo, le evidenze dell’affidabilità diagnostica dei MTrPs sono disponibili solamente da un numero limitato di studi. In considerazione di questo, la diagnosi e il trattamento dei MTrPs non hanno una base clinica solida. Di conseguenza, la diagnosi di MTrPs non dovrebbe essere considerata come primaria o esclusiva in pazienti con sintomatologia algica.

Lucas N, Macaskill P, Irwig L, Moran R, Bogduk N. Reliability of physical examination for diagnosis of myofascial trigger points: a systematic review of the literature. Clin J Pain. 2009 Jan;25(1):80-9.

Abstract
BACKGROUND: Trigger points are promoted as an important cause of musculoskeletal pain. There is no accepted reference standard for the diagnosis of trigger points, and data on the reliability of physical examination for trigger points are conflicting.
OBJECTIVES: To systematically review the literature on the reliability of physical examination for the diagnosis of trigger points.
METHODS: MEDLINE, EMBASE, and other sources were searched for articles reporting the reliability of physical examination for trigger points. Included studies were evaluated for their quality and applicability, and reliability estimates were extracted and reported.
RESULTS: Nine studies were eligible for inclusion. None satisfied all quality and applicability criteria. No study specifically reported reliability for the identification of the location of active trigger points in the muscles of symptomatic participants. Reliability estimates varied widely for each diagnostic sign, for each muscle, and across each study. Reliability estimates were generally higher for subjective signs such as tenderness (kappa range, 0.22-1.0) and pain reproduction (kappa range, 0.57-1.00), and lower for objective signs such as the taut band (kappa range, -0.08-0.75) and local twitch response (kappa range, -0.05-0.57).
CONCLUSIONS: No study to date has reported the reliability of trigger point diagnosis according to the currently proposed criteria. On the basis of the limited number of studies available, and significant problems with their design, reporting, statistical integrity, and clinical applicability, physical examination cannot currently be recommended as a reliable test for the diagnosis of trigger points. The reliability of trigger point diagnosis needs to be further investigated with studies of high quality that use current diagnostic criteria in clinically relevant patients.

1 commento

  • Samuele Passigli Reply

    Lettura consigliata, a firma Frederick Wolfe:

    http://www.fmperplex.com/2013/02/14/travell-simons-and-cargo-cult-science/

    l libro “Myofascial Pain and Dysfunction: The Trigger Point Manual” della dottoressa Janet Travell e del Dottor David G. Simons, nonostante l’enorme successo (è considerato da molti clinici come la bibbia dei trigger point) è un esempio perfetto di medicina basata sulle pseudo-pseudo evidenze (rimando alla lettura dell’articolo per le definizioni di medicina basata sulle pseudo evidenze e medicina basata sulle pseudo-pseudo evidenze). Infatti, il libro rappresenta un insieme di opinioni, non scienza. Nessun trigger point e nessun trattamento proposto dagli autori è stato validato. Gli autori non riportano alcuno studio nella bibliografia, solamente opinioni. La maggior parte dei fattori perpetuanti (un intero capito di oltre 60 pagine) sono errati o obsoleti.

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