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Kinesio-Taping

Kinesio-Taping “Miofasciale”

Tecnica ed applicazioni

Corso 1 – Corso 2

Corso teorico-pratico

Docenti: GINO PETRI – Dr. Fisioterapista, MARCO FERRELLI – Dr. Fisioterapista

08/09 Marzo – 05/06 Aprile 2008
Hotel Planet, Rigutino (Arezzo)

La Tecnica

Durante gli anni ’70 il chiropratico giapponese Dr. Murai  sperimentava in America l’applicazione di un normale tape  (Taping) sulla pelle, con lo scopo di facilitare e non limitare il movimento.
Successivamente, nel 1980, un altro chiropratico Giapponese, il Dr. Kase, sviluppando l’idea del Dr. Murai, diede origine al metodo “Kinesio Taping”. 
La denominazione “Kinesio Taping”, due nomi di uso comune, deriva dal fatto che si tratta di una metodica di trattamento Kinesiologico integrata dall’utilizzo del “Taping”.
Il Dr. Murai e il Dr. Kase, inventore il primo e sviluppatore il secondo, hanno avviato un processo metodologico che poi è stato sviluppato dai molti praticanti di questo metodo.
Si tratta di un trattamento senza farmaci, che allevia il dolore e  favorisce la guarigione naturale di moltissimi disturbi.
Il suo ampio campo d’impiego comprende, oltre alle problematiche muscolari ed articolari, il trattamento dei linfedemi e di molte altre patologie.
Questo metodo è diventato, in breve tempo, parte integrante dei moderni concetti di terapia.
E’ una tecnica che si è imposta nello sport professionistico poichè permette al paziente di muoversi in modo completamente libero, di migliorare le proprie prestazioni sportive e la qualità della vita.

Meccanismo d’azione

Diverse tecniche di applicazione, permettono meccanismi d’azione differenziati e pertanto si possono raggiungere numerosi obiettivi terapeutici.

Miglioramento delle funzioni muscolari: a seconda dell’applicazione del tape, si ottiene un’azione tonificante (aumento della tensione) o detonificante (diminuzione della tensione) a livello muscolare.

Sostegno della funzione articolare: con la stimolazione della propriocezione, si ottiene una migliore sensazione di mobilità, mediante le applicazioni per i legamenti un miglioramento della stabilità articolare passiva.

Diminuzione del dolore: con l’attivazione del sistema analgesico endogeno e con la stimolazione dei meccanocettori, viene attivato il sistema di attenuazione del dolore endogeno.

Attivazione del sistema linfatico: nel caso di ristagno linfatico, il metodo, riducendo la pressione nei tessuti sottostanti interessati, provvede a migliorare il deflusso di linfa.

Campi di applicazione

Patologie vertebrali, patologie discali, problematiche muscolari, artrosi, cefalee, epicondilite, patologie e problematiche post-operatorie, problematiche neurologiche, pediatriche e respiatorie.