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Neuroscienze

Sensibilità al dolore meccanico diffuso bilaterale nella sindrome del tunnel carpale: evidenze di un processo centrale in una neuropatia unilaterale

09/03/2013 | Categoria: Neuroscienze

L’obiettivo di questo studio è stato investigare se l’iperalgesia bilaterale diffusa è una caratteristica dei pazienti con sindrome del tunnel carpale unilaterale.



Efficacia del Concetto Bobath nella riabilitazione dell’ictus: quali evidenze?

18/02/2013 | Categoria: Neuroscienze

Questa revisione sistematica si pone come obiettivo valutare se effettivamente il concetto Bobath rappresenti il trattamento ideale nella riabilitazione del paziente ictato.



Atassie – Plasticità cerebrale – Riabilitazione – Funzioni cognitive. Mai dire: “Non c’è nulla da fare!” – Sentieri di riabilitazione cognitiva

24/10/2011 | Categoria: Neuroscienze

Benché completamente ignaro di cose mediche, ho dovuto interessarmi alle lesioni cerebrali a causa della malattia d’un fratello. Nel 1997, a 59 anni, ha avuto i primi disturbi nel camminare.



Politica, farmacologia e dipendenze da sostanze (addictions)

11/09/2008 | Categoria: Neuroscienze

Secondo un’antica definizione scolastica, la politica è l’Arte di governare le società. Il termine si applica tanto alla attività di coloro che si trovano a governare. La farmacologia è la scienza che si dedica allo studio di come le sostanze chimiche interagiscono con gli organismi viventi. Viene definito farmaco qualsiasi sostanza ad attività biologica che abbia la capacità di modulare le funzioni fisiologiche preesistenti, alterando lo stato funzionale del sito d’azione su cui agisce.



I Neuroni Specchio – Parte prima

04/09/2008 | Categoria: Neuroscienze

Per quale ragione ci sentiamo così tanto coinvolti mentre assistiamo ad un evento sportivo, durante la proiezione di un film, quando siamo impegnati in un videogame oppure durante l’ascolto di un brano musicale? La risposta a questi affascinanti interrogativi proviene dalla scoperta dei “neuroni specchio”, una popolazione di neuroni visuo-motori individuati nei primati, in alcuni uccelli e nell’uomo. L’attivazione di questi neuroni avviene sia durante l’esecuzione di azioni sia durante l’osservazione delle stesse azioni compiute da altri.



Fisiopatologia della guarigione

04/09/2008 | Categoria: Neuroscienze

La PLASTICITÀ NEURONALE ed il suo rilevante ruolo nel ripristino (se pur parziale) della conduzione nervosa dopo un episodio di perdita di mielina (demielinizzazione), attualmente sono molto più conosciuti ed apprezzati dagli studiosi di tutto il mondo. E’ risaputo inoltre che modificazioni del funzionamento sinaptico facciano parte del fenomeno di riorganizzazione cerebrale (neuroplasticità). Uno studio presentato dal Prof. D. Centonze al XXXVI Congresso della Società Italiana di Neurologia dal titolo “Alterazioni sinaptiche nella SM esperimentale” evidenzia la presenza di specifiche alterazioni della funzionalità delle sinapsi glutammatergiche e GABAergiche nel SNC di topi con SM esperimentale.



Lo Stroke – Epidemiologia, patofisiologia, classificazione

04/09/2008 | Categoria: Neuroscienze

Una patologia molto frequente nella popolazione geriatrica e che comporta una lunga e difficile riabilitazione è rappresentata dall’ICTUS. L’Ictus o Stroke è un accidente cerebrovascolare che l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) definisce come “un segno clinico a rapida evoluzione di un deficit focale della funzione cerebrale di probabile origine vascolare”. E’ di durata superiore alle 24 ore. Al di sotto delle 24 ore si parla di TIA (Attacco ischemico transitorio). Il TIA è comunque a sua volta un fattore prognostico negativo, dal momento che circa il 10% dei casi che sviluppano un TIA, andranno incontro ad uno stroke completo.



Breve Storia della Diagnosi del Danno Cerebrale

04/09/2008 | Categoria: Neuroscienze

La storia e l’evoluzione dello studio dell’attività cerebrale umana, che si snoda dal periodo Egizio alla Grecia Classica, e successivamente attraversa i lavori di Nemesio e Sant’Agostino prima, Galeno, Andrea da Vesalio, fino a Gall e Flourens alla fine dell’ottocento, aiuta a comprendere il panorama nel quale, grazie ai lavori di Broca, Wernicke, Goldstein e Luria, nacque il concetto di “Sistema Funzionale” e con esso la piena autonomia della Neuropsicologia Cognitiva come scienza.



Sclerosi Multipla: interazione tra Fattori Psicosociali e Biologici nel Decorso ed Esito della Malattia

04/09/2008 | Categoria: Neuroscienze

Il modello bio-medico, che ha dominato il panorama della salute nei secoli precedenti, attualmente si è dimostrato inadeguato a spiegare il processo patologico. Secondo tale modello la malattia rappresenta la conseguenza diretta dell’alterazione di parametri esclusivamente biologici, che determinano una condizione di anormalità, facendo riferimento a criteri assunti come “normali”.



Meccanismi fisiopatologici della spasticità

03/09/2008 | Categoria: Neuroscienze

La spasticità è soltanto una delle componenti della Sindrome da Lesione del Motoneurone Superiore (UMN), conosciuta come un fenomeno “positivo” caratterizzato da un’iperattività muscolare. Le altre componenti includono l’iperreflessia dei riflessi tendinei profondi, il clono, il fenomeno del coltello a serramanico, gli spasmi in flessione ed estensione, il segno di Babinski, la distonia spastica. La spasticità è una forma di ipertonia dovuta all’ipereccitabilità del riflesso tonico da stiramento (Thilmann 1991) e ad un abbassamento della sua soglia (Dietz,1992). Si distingue dalla rigidità per la sua dipendenza dalla velocità di stiramento e per la presenza di altri segni positivi da lesione del 1° MN.



La funzione cognitiva di base

03/09/2008 | Categoria: Neuroscienze

Studi recenti di neuroscienze hanno evidenziato che le aree corticali e subcorticali sono collegate tramite circuiti piuttosto complessi. Essi funzionano per mezzo di meccanismi di attivazione e di inibizione; questi ultimi presenti nelle aree subcorticali.
I cinque grandi nuclei che formano i Gangli della base assieme al talamo, all’amigdala, all’ippocampo fanno parte di tali circuiti cortico/subcorticali.



Anomalie Psicofisiologiche nel Morbo di Parkinson e nei Parkinsonismi

03/09/2008 | Categoria: Neuroscienze

Negli studi impieganti gli ERPs, i soggetti vengono valutati dal punto di vista neuropsicologico e clinico, ed analizzate le correlazioni di tale parametro elettrofisiologico con gli indici del coinvolgimento cognitivo, motorio e con il tipo di trattamento instaurato.



I processi cognitivi

03/09/2008 | Categoria: Neuroscienze

Nelle attività mentali si possono distinguere due differenti funzioni. Si tratta della funzione metacognitiva e della funzione cognitiva. Tra queste due vi è un rapporto gerarchico. Tramite la funzione cognitiva, la mente elabora le informazioni provenienti dall’ambiente esterno e percepite per mezzo dei recettori sensoriali; organizza, inoltre, queste informazioni su basi spaziali, temporali e logiche. Il mondo che ci circonda è il risultato di questo complesso procedere.



Plasticità Neuronale e Sclerosi Multipla

03/09/2008 | Categoria: Neuroscienze

Lo scorso anno, un mio familiare ha subito un ictus cerebrale. E’ una persona d’età, vive lontano da me e io ho seguito poco la sua storia. Per fortuna risiede in una città molto civile, dove il servizio sanitario funziona veramente. E’ stato subito ricoverato, trattato e dopo qualche giorno i medici hanno sciolto la prognosi. Hanno detto che il paziente era fuori pericolo, però restava un’emiparesi. Non era in grado di muovere il suo arto superiore sin e di camminare. Ed è stato trasferito dal reparto “emergency” a quello di neurologia.



Studio sulla Plasticità Cerebrale

03/09/2008 | Categoria: Neuroscienze

Sulla base di esperienze cliniche riportate dalla letteratura che suggerivano di sfruttare il potere della plasticità neuronale del corpo stesso per il trattamento di casi di degenerazione del sistema nervoso centrale, abbiamo elaborato un protocollo mirato a stimolarla (o indurla), basato su farmaci autorizzati e già in commercio anche in Italia. Tutti i pazienti sono stati sottoposti ad esami clinici annuali – neuropsicologici, neurofisiologici e di risonanza magnetica – su un periodo medio di osservazione di cinque anni e hanno rigorosamente seguito la terapia prescritta loro dai neurologi.



Disturbi Cognitivi e Affettivi nella Malattia di Parkinson

03/09/2008 | Categoria: Neuroscienze

Nella malattia di Parkinson si rischia di compiere, in fase diagnostica ma soprattutto durante il trattamento e in vista di un adeguato intervento terapeutico, una “sotto-valutazione” dei suoi aspetti psicologici.
I disturbi che riguardano la sfera cognitiva ed affettiva in questa malattia, se non marcati e, di solito associati ad una fase più avanzata della malattia, rischiano spesso di non essere posti ad un’ attenta valutazione. In questo modo, gli stessi disturbi corrono il rischio di non essere trattati con un adeguato intervento terapeutico. Questo non contribuirà a rendere meno doloroso e complicato il decorso della malattia, nonché l’accettazione, da parte del paziente, di una forma degenerativa; quindi priva di una possibile “risoluzione” definitiva dei disturbi ad essa associati.
Inoltre questa “impostazione” non accompagnerà il malato alla conoscenza di quei disturbi e deficit che caratterizzano la sua malattia, e questo non lo aiuterà a rendere possibile una più sicura “convivenza” con essi, non tenendo conto, in definitiva, di quegli aspetti legati alla qualità della vita del paziente.



Neuropsicologo

03/09/2008 | Categoria: Neuroscienze

Il neuropsicologo clinico è un professionista (medico o psicologo) che studia e diagnostica i cambiamenti nei processi cognitivi o nel comportamento dopo una lesione cerebrale certa o sospetta. Scopo della neuropsicologia clinica è studiare le differenze nel rapporto fra cervello e comportamento che si instaurano dopo una lesione cerebrale, rispetto ad un funzionamento ritenuto invece “normale”.



La sindrome frontale

03/09/2008 | Categoria: Neuroscienze

La sindrome frontale è un quadro clinico caratterizzato da deficit cognitivi e/o disturbi comportamentali, emotivi e motori. A livello cognitivo risultano compromesse le capacità attentive e di pianificazione delle azioni. Si riscontra inoltre un inadeguato impiego di strategie di Problem Solving con tendenza alle perseverazioni nei propri errori. Si manifestano inoltre eccessiva disinibizione, instabilità affettiva, modificazioni della personalità.



Percezione e movimento

03/09/2008 | Categoria: Neuroscienze

La nostra ipotesi presuppone che tutti i sistemi sensoriali agiscano secondo principi comuni. In particolare, la ripartizione in due vie delle informazioni sensoriali, riconosciuta già da tempo per il sistema visivo e, solo recentemente, per il sistema dell’udito, deve valere anche per il tatto, e l’olfatto.
Queste due vie trasmettono alla corteccia due diverse tipologie di informazioni. Si tratta delle informazioni spaziali e (via del dove) e delle informazioni modali (via del che cosa).
Sulle aree di proiezione delle due vie agiscono due sistemi attenzionali diversi preposti all’organizzazione spaziale e temporale dell’esperienza.
Nella corteccia temporale, dove proiettano le informazioni modali (in ambito visivo e uditivo), l’organizzazione della conoscenza è su basi temporali.
Nella corteccia parietale, dove proietta la via del “dove”, si ha un’organizzazione spaziale della conoscenza.



Le funzioni attenzionali

26/08/2008 | Categoria: Neuroscienze

Tutte le informazioni relative al mondo esterno sono raccolte dai sistemi sensoriali.
“I sistemi sensoriali si differenziano per la modalità delle sensazioni stesse. Sin dai tempi antichi sono state distinte cinque modalità sensoriali: la visione, l’udito, il gusto, il tatto, l’olfatto. Nell’ambito di ciascuna modalità si distinguono qualità diverse o submodalità…
Per esempio il colore e la percezione del movimento degli oggetti sono submodalità della visione.
I neuroni che raccolgono direttamente le informazioni provenienti dall’esterno sono chiamati recettori sensoriali.



La Percezione

26/08/2008 | Categoria: Neuroscienze

Argomento principale di questo saggio è la percezione e le patologie ad essa collegate. Per sommi capi, sono affrontati i temi relativi al movimento volontario ed involontario ed alla memoria.(parleremo del linguaggio in un saggio successivo)
La trattazione di questi argomenti è fatta seguendo pochi principi di carattere generale, tali che l’intero sistema cerebrale risulta obbedire a poche regole applicabili anche a sistemi cerebrali di animali inferiori.



Il neglect e la consapevolezza dello spazio

18/08/2008 | Categoria: Neuroscienze

Immaginate di perdere improvvisamente la consapevolezza di quello che accade in una parte dello spazio che vi circonda. Questo è quello che accade nei pazienti con neglect. Chiamata neglect dal termine inglese, l’eminegligenza spaziale è una delle patologie più frequentemente riscontrate dopo un danno cerebrale e consiste in un deficit della consapevolezza spaziale. Nella maggior [...]

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