Stress articolare femororotuleo durante la corsa dopo ricostruzione del legamento crociato anteriore

Samuele Passigli – Fisioterapista, MSc, OMPT

 

 
Il 50% circa dei soggetti operati di ricostruzione del legamento crociato anteriore (LCA) sviluppa un’artrosi femororotulea nei primi 10 anni dopo l’intervento chirurgico, indipendentemente dalla tecnica chirurgica utilizzata. La presenza di artrosi femororotulea sembra essere associata con l’insorgenza di dolore e limitazione funzionale del ginocchio.Anche l’incidenza del dolore femororotuleo (PFP) è elevata dopo la ricostruzione del LCA. Il PFP è considerato da molti autori come un potenziale precursore dell’artrosi femororotulea. Questi aspetti indicano la necessità di indagare gli stress dell’articolazione femororotulea dopo la ricostruzione del LCA.
L’obiettivo dello studio è stato descrivere lo stress rotuleo durante la corsa nei soggetti con ricostruzione del LCA; nello specifico, valutare le eventuali differenze nel carico e nello stress che potrebbero essere associati con l’insorgenza dell’artrosi femororotulea tra le ginocchia operate, le ginocchia controlaterali e le ginocchia di controllo.
Sono stati inclusi nello studio 34 soggetti operati di ricostruzione del LCA (tempo medio trascorso dall’intervento: 7.8 mesi) e 34 soggetti sani attivi senza storia di traumi all’arto inferiore. Tutti i soggetti operati di ricostruzione del LCA erano atleti professionisti al momento dell’infortunio.
Le variabili di interesse cinematiche e cinetiche sono state acquisite durante la corsa tramite un sistema di analisi video del movimento e una piattaforma di forza. I test sono stati effettuati in una superficie da running sintetica indoor di 25 m, a una velocità di corsa confortevole per ogni soggetto.
I risultati dello studio hanno mostrato una differenza significativa tra gli arti per tutte le variabili. E’ stata evidenziata una differenza significativa nel momento estensorio di ginocchio, nell’angolo di flessione del ginocchio, nella forza di contatto della rotula e nella pressione rotulea tra l’arto operato e l’arto controlaterale e tra l’arto operato e l’arto di controllo, senza differenza significative tra l’arto controlaterale e l’arto di controllo. Le altre variabili cinematiche (adduzione e rotazione interna di anca) e cinetiche (momenti di adduzione e rotazione interna di anca) non hanno mostrato differenze significative tra l’arto operato, il controlaterale e i controlli.
Questi risultati potrebbero in parte giustificare l’elevato rischio di insorgenza di PFP e artrosi femororotulea nei soggetti operati di ricostruzione del LCA. Lo studio ha infatti mostrato la presenza di uno stress articolare femororotuleo maggiore in un gruppo asintomatico di soggetti dopo 6-9 mesi dall’intervento chirurgico. Nonostante l’assenza di sintomi e l’aver superato con successo i test funzionali abbiano consentito di riprendere le attività sportive e livelli elevati di performance, questi soggetti mostrano una strategia di movimento che potrebbe esporre l’articolazione femororotulea a un carico eccessivo, con un conseguente rischio maggiore di sviluppare un PFP e dei fenomeni degenerativi precoci a livello dell’articolazione femororotulea.
 

Herrington L, Alarifi S, Jones R. Patellofemoral Joint Loads During Running at the Time of Return to Sport in Elite Athletes With ACL Reconstruction. Am J Sports Med. 2017 Oct;45(12):2812-2816.
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28749699