Prevalenza dei sintomi del Disturbo Post-Traumatico da Stress trai i giovani atleti dopo lesione del Legamento Crociato Anteriore

Emanuele Volpi – Fisioterapista, OMPT

 
Nonostante la lesione del Legamento Crociato Anteriore (LCA) rappresenti uno dei più comuni infortuni tra gli sportivi americani, la medicina sportiva ha focalizzato per decenni la propria attenzione sulle tecniche chirurgiche ottimali per la ricostruzione, mentre l’identificazione dell’impatto psicologico di questo infortunio ha riscosso attenzione solo negli ultimi anni. Queste indagini hanno rilevato che l’incidenza di depressione dopo la diagnosi e la paura di un nuovo infortunio possono raggiungere rispettivamente il 40% e il 50%. I pazienti riferiscono una riduzione della qualità della vita immediatamente dopo aver ricevuto la diagnosi e la paura di un nuovo infortunio può contribuire al fatto che più del 60% di questi atleti non ritornino al loro precedente livello di attività. Questi riscontri hanno portato a una maggior attenzione riguardo all’importanza del counseling nel recupero di questi atleti.
Nei pazienti pediatrici con lesione del LCA è stata dimostrata una forte correlazione tra funzionalità del ginocchio e salute psicologica. È importante sottolineare che nei giovani atleti con una forte identità atletica è stato dimostrata la correlazione tra la loro autostima e immagine di sé con il loro coinvolgimento nello sport. Mentre sintomi depressivi possono essere trovati in circa il 4% della popolazione pediatrica, la costellazione di sintomi sperimentati dopo una rottura del LCA può estendersi oltre la distimia e la depressione. Dato l’alto impatto di infortuni gravi su atleti in età pediatrica suscettibili, la sintomatologia post-traumatica può esistere tra i giovani atleti dopo la lesione del LCA. Il Disturbo Post-Traumatico da Stress (PTSD) ha un’incidenza nel corso della vita approssimativamente del 2% -3% e presenta sintomi di evitamento (mantenersi lontano dai fattori nocivi scatenanti), ipervigilanza (vigilanza di base aumentata con problemi di sonno e concentrazione) e intrusione (flashback disturbanti e ricordi relativi all’evento) dopo aver vissuto o aver assistito a un evento traumatico. La diagnosi consiste nell’esposizione a un evento grave che causa i suddetti sintomi, della durata di almeno 1 mese e causa di un cambiamento nella qualità della vita del paziente. Mentre i sintomi depressivi dopo lesione del LCA sono stati dimostrati, l’intera estensione della sintomatologia rimane poco chiara.
L’obiettivo di questo studio era di esaminare il trauma psicologico, compresa la potenziale sintomatologia del PTSD, in seguito alla lesione del LCA tra i giovani atleti. Gli autori hanno ipotizzato che i sentimenti di evitamento, ipervigilanza e intrusione sarebbero presenti tra i giovani atleti dopo aver subito una lesione del LCA. Gli autori hanno anche ipotizzato che livelli più alti di identità atletica sarebbero correlati con l’aumento della gravità dei sintomi.
Tra i pazienti inclusi nello studio, riguardo la prevalenza di sintomi di PTSD, l’87,5% ha provato sintomi di evitamento, l’83,3% ha accusato sintomi di intrusione e il 75% ha sintomi di ipervigilanza. L’analisi delle domande sull’evitamento ha rivelato che il 61,5% dei pazienti tentavano di non pensare all’infortunio, il 37,5% ha avuto sensazioni di intorpidimento dopo la lesione e il 37,5% evitava di parlare della lesione. Per quanto riguarda i sintomi di intrusione, il 61,5% dei pazienti aveva forti e ripetute ondate di emozioni riguardanti la lesione, il 50% ha avuto difficoltà a rimanere addormentato e il 41,7% ha avuto difficoltà a concentrarsi. Riguardo l’ipervigilanza, il 50% dei pazienti sentiva di stare in guardia, il 29,2% si è sentito nervoso e/o facilmente spaventato e il 25% aveva reazioni fisiche (ad es. sudorazione) quando pensava alla lesione.
I pazienti di età compresa tra 15 e 21 anni presentavano un trauma psicologico significativamente più alto dopo una lesione del LCA rispetto a quelli di età inferiore ai 14 anni. Nessuna relazione dipendente dall’età è stata riscontrata riguardo all’identità dell’atleta. Le pazienti di sesso femminile avevano subito un numero significativamente maggiore di traumi psicologici rispetto ai pazienti di sesso maschile. Mentre le atlete femmine avevano una maggiore identità atletica, questa scoperta non era statisticamente significativa. Gli atleti che praticavano un singolo sport soffrivano un trauma psicologico inferiore, ma questo risultato non era statisticamente significativo. I pazienti con punteggi di identità atletica maggiore di 50 hanno subito traumi psicologici maggiori, ma questo risultato non era statisticamente significativo.
La maggior parte dei giovani atleti manifestava sintomi coerenti con il PTSD dopo la lesione del LCA. I pazienti hanno sostenuto i 3 principali sintomi osservati con PTSD: evitamento, intrusione e ipervigilanza. Le pazienti di sesso femminile e gli atleti delle scuole superiori e dell’università subivano traumi psicologici più gravi rispetto ai pazienti di sesso maschile e ai pazienti più giovani. Mentre gli atleti con alti punteggi di identità atletica sperimentavano più traumi emotivi, questo risultato non era significativo, probabilmente a causa della piccola dimensione del campione. Questo studio indica che il livello del trauma psicologico vissuto da giovani atleti dopo lesione del LCA può essere drammaticamente maggiore di quanto si pensasse in precedenza. Indagini preliminari hanno dimostrato che la paura di un nuovo infortunio persiste in circa la metà dei pazienti e che la depressione può interessare fino al 40% dei soggetti. Tuttavia, per i giovani atleti che correlano più direttamente la loro identità con il loro atletismo, l’impatto emotivo della sofferenza per aver subito un grave infortunio si estende probabilmente allo spettro del PTSD.
Il paziente in età pediatrica può avere difficoltà nel riconciliare il suo livello di salute di prima dell’infortunio con i concetti della chirurgia e perdere un lungo periodo di partecipazione all’attività sportiva. Questi fattori potrebbero spiegare gli alti tassi di difficoltà del sonno, scarsa concentrazione, intorpidimento e difficoltà a parlare della lesione dimostrata in questo studio. La gravità di questi sintomi era maggiore nelle pazienti di sesso femminile, nei pazienti di età maggiore di 15 anni e pazienti con elevata identità atletica. Mentre l’eziologia dietro al trauma specifico per il sesso non è chiara, i pazienti più anziani possono essere in grado di comprendere la realtà della chirurgia e perdere un’intera stagione di gioco meglio dei pazienti più giovani. Inoltre, i pazienti con una maggiore identità atletica potrebbero essere colpiti più severamente a causa della stretta associazione tra la loro autostima e la loro prestazione atletica.
Questi risultati indicano che la gravità del trauma psicologico tra i giovani atleti dopo una lesione del LCA è probabilmente sottovalutato nel contesto clinico. Mentre la diagnosi fornita in studio è di routine per il medico, gli atleti potrebbero essere sottoposti a un trauma psicosociale significativo. Poiché il ruolo del counseling è ulteriormente stabilito nella cura dei pazienti dopo la lesione del LCA, questo studio sottolinea l’importanza della valutazione emotiva e del trattamento nella popolazione pediatrica. Inoltre, la consultazione psicologica può essere giustificata per aiutare a trattare questi pazienti, sebbene ulteriori studi debbano essere condotti per valutare questo ruolo. La piena estensione della salute emotiva del giovane atleta deve essere indagata per curare al meglio i pazienti dopo la rottura del LCA.
Come riconosciuto dagli stessi autori, questo studio ha diversi limiti. Innanzitutto la piccola dimensione del campione (, dati i criteri di inclusione specifici per età. Se da una parte una dimensione di studio più ampia potrebbe permettere di generalizzare certe conclusioni, la prevalenza estremamente alta di sintomi di PTSD in questa popolazione di pazienti è stata dimostrata in modo robusto.
In secondo luogo, lo strumento utilizzato per valutare il trauma psicologico non è stato stabilito nella letteratura ortopedica. Sebbene questo strumento sia stato ampiamente convalidato nel campo della psichiatria, sono necessarie ulteriori indagini per validare questa sintomatologia sottodiagnosticata nella popolazione ortopedica pediatrica. Infine, questo studio non ha differenziato il livello della competizione atletica tra i pazienti arruolati: sono state valutate la specializzazione e l’identità atletica, ma sono stati arruolati atleti di tutti i livelli competitivi. Questa componente ha permesso agli autori di rappresentare meglio la popolazione ortopedica pediatrica, sebbene studi futuri possano differenziare gli atleti competitivi e ricreativi. Inoltre, studi futuri dovrebbero analizzare la sintomatologia che questi giovani pazienti subiscono nel tempo dopo essere stati sottoposti a ricostruzione del LCA e il ritorno a livelli più alti di funzionalità.
 

Padaki AS, Noticewala MS, Levine WN, Ahmad CS, Popkin MK, Popkin CA. Prevalence of Posttraumatic Stress Disorder Symptoms Among Young Athletes After Anterior Cruciate Ligament Rupture. Orthop J Sports Med. 2018 Jul 26;6(7):2325967118787159.
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/30109239