Game Ready MED4ELITE

Sin dall’antichità i nostri antenati utilizzavano al meglio i benefici ottenuti dal freddo e dal caldo per lenire traumi e distorsioni, i nostri stessi istinti primordiali ci portano a comprimerci un’articolazione dopo averla urtata o metterla sotto l’acqua fredda per trovarne sollievo…
Altre volte, invece ci troviamo a cercare ristoro sotto il getto dell’acqua calda, o spingendo il nostro muscolo dolente contro un radiatore ben riscaldato.
Ma perché succede questo? E’ meglio il caldo o il freddo?
Il nostro corpo reagisce alle modificazioni di temperatura con delle risposte metaboliche, muscolari, vascolari e nervose che possono accelerare i processi di guarigione e migliorare la performance riabilitativa.
L’importante è poter controllare ed applicare secondo i criteri più giusti la variazione di temperatura, così da poter ottenere le risposte adeguate per il programma terapeutico desiderato.
Game Ready ha creato MED4ELITE, un dispositivo che ci permette di ottenere tutto questo grazie ad un sistema di controllo della temperatura veicolata all’interno di fasce termiche che ricoprono ogni articolazione (le stesse utilizzate nel Game Ready, per chi già lo conoscesse) potendo trattare due zone corporee simultaneamente o due pazienti nello stesso momento, anche con temperature diverse.
 
Le potenzialità del nuovo GR Med4Elite sono altamente performanti in ambito di riabilitazione sportiva, post-traumatica ed ortopedica.
La particolarità del dispositivo è di poter selezionare crioterapia, terapia del calore e compressione alternata; da sole, o in combinazione tra esse.
Il professionista che è a conoscenza degli effetti delle suddette terapie sull’organismo umano, puo’ personalizzare il tipo di trattamento sulla base delle risposte biologiche che desidera ottenere.
 
EFFETTI DELLA CRIOTERAPIA
La crioterapia, controllata e personalizzata con GR (1°-10°C) causa vasocostrizione, ipotono muscolare, analgesia ed effetto antinfiammatorio, con possibilità di migliorare il recupero e la performance muscolare dopo intensa attività fisica o di contrastare gli effetti di flogosi dopo trauma muscolare o articolare.

 
EFFETTI DELLA TERAPIA DI CALORE
La terapia di calore (45°C) permette vasodilatazione, incremento del flusso sanguigno e della temperatura muscolare per stimolare analgesia e ridurre le scorie e i metaboliti dell’infiammazione, migliorare l’apporto nutritivo a livello cellulare e quindi, promuovere guarigione.
Particolarmente indicata nelle necessità di rilassamento muscolare, o nella seconda fase di recupero da trauma, dopo la risoluzione della fase acuta in crioterapia
 
EFFETTI DELLA COMPRESSIONE
La compressione alterata di GR (4 livelli fino a 75 mmHG) permette di lavorare a livello degli interstizi cellulari, sul circolo linfatico per contrastare la formazione di edema e migliorare il circolo capillare.
La terapia compressiva è fondamentale nella fase acuta post-traumatica, per impedire la formazione di edema e ridurre i tempi di recupero
 
EFFETTI DELLA TERAPIA DI CONTRASTO (CALDO/FREDDO)
Visti gli effetti ottenuti dalla crioterapia e dalla terapia di calore, il programma per la terapia di contrasto permette all’operatore di intervallare rapidamente la temperatura da 3° a 45°, potendo così giovare simultaneamente degli effetti benefici del freddo e del caldo, stimolando inoltre la circolazione arteriosa con rapide vasodilatazioni/vasocostrizioni che portano ad un aumento della pompa vascolare con riduzione di edema, analgesia locale e migliore performance muscolare.
Increases arterial peripheral blood flow.30, 32, 33, 34; Induces vasodilation and vasoconstriction. 30, 32, 33 ; Decreases pain.17, 35, 36. Decreases edema. 37; Produces signify fluctuation in subcutaneous tissue temperature.32, 33; Improves knee function.17
 
Conoscendo la vasta gamma di risposte che possiamo ottenere con il caldo e il freddo, o la combinazione tra loro, possiamo sicuramente avere molte più frecce nel nostro programma terapeutico, ottenere risultati più performanti e ridurre i tempi di recupero.
 
References
 
Shehata AE, Fareed ME. (2013). Effect of cold, warm, or contrast therapy on controlling knee osteoarthritis associated problems. Int J Med Health Pharm Biomed Eng, 7, 259-265.. 30.

Fiscus KA, Kaminski TW, Powers ME. (2005). Changes in lower-leg blood flow during warm-, cold-, and contrast-water therapy. Archives of Physical Medicine and Rehabilitation, 86(7), 1404-1410.

Laymon M, Petrofsky J, McKivigan J, Lee H, Yim J. (2015). Effect of heat, cold, and pressure on the transverse carpal ligament and median nerve: a pilot study. Medical Science Monitor: International Medical Journal of Experimental and Clinical Research, 21, 446.

Myrer JW, Measom G, Durrant E, Fellingham GW. (1997). Cold-and hot-pack contrast therapy: subcutaneous and intramuscular temperature change. Journal of Athletic Training, 32(3), 238.

Hing WA, White SG, Bouaaphone A, Lee P. (2008). Contrast therapy – a systematic review. Physical Therapy in Sport, 9(3), 148-161. 34.

Stanton DEB, Lazaro R, MacDermid JC. (2009). A systematic review of the effectiveness of contrast baths. Journal of Hand Therapy, 22(1), 57-70.

Nadler SF, Weingand K, Kruse RJ. (2004). The physiologic basis and clinical applications of cryotherapy and thermotherapy for the pain practitioner. Pain Physician, 7(3), 395-400.

Kuligowski LA, Lephart SM, Giannantonio FP, Blanc RO. (1998). Effect of whirlpool therapy on the signs and symptoms of delayed-onset muscle soreness. Journal of Athletic Training, 33(3), 222.

Weerasekara RMIM, Tennakoon SUB, Suraweera HJ. (2016). Contrast therapy and heat therapy in subacute stage of grade I and II lateral ankle sprains. Foot & Ankle Specialist, 1938640016640885.
 
Ft. Simone Martin