E’ importante associare al rinforzo muscolare gli esercizi per il controllo motorio nel dolore femororotuleo?

Samuele Passigli – Fisioterapista, MSc, OMPT
https://samuelepassigli.wordpress.com/

 
Il rinforzo dei muscoli del ginocchio, dell’anca e del tronco rappresenta una valida strategia per ridurre il dolore e migliorare la funzionalità nei soggetti con dolore femororotuleo (PFP). E’ stato ipotizzato che l’efficacia dei programmi di esercizi terapeutici di rinforzo muscolare sia la conseguenza della correzione di alterazioni biomeccaniche, come un’eccessivo valgismo dinamico di ginocchio, un drop pelvico controlaterale o un aumento dell’inclinazione omolaterale del tronco. Ma numerosi studi hanno mostrato che, nonostante i miglioramenti clinici, il rinforzo muscolare non è sufficiente per modificare il profilo cinematico nei soggetti con PFP.
L’obiettivo di questo studio è stato valutare se l’associazione di un training per migliorare il controllo motorio e di un programma di rinforzo muscolare dei muscoli di anca e ginocchio determina un outcome clinico migliore e un cambiamento della cinematica rispetto ad un programma esclusivamente di rinforzo muscolare nel PFP.
34 ragazze (età compresa tra 18 e 30 anni) sono state randomizzate in due gruppi: 1) gruppo di rinforzo muscolare e 2) gruppo di rinforzo muscolare e controllo del movimento. Il gruppo rinforzo muscolare ha eseguito 12 sessioni (3 sessioni alla settimana, individuali e supervisionate, con una durata di circa 40 minuti nella prima settimana e di circa 60 minuti nell’ultima) di esercizi di rinforzo dei muscoli di ginocchio e anca (in carico e non in carico). la descrizione e la progressione degli esercizi sono riportate in uno studio precedente di Rabelo et al. (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24884455).
 

 

 
Il gruppo di rinforzo muscolare e controllo del movimento ha eseguito gli stessi esercizi, ma dall’inizio del trattamento sono stati informati sulle alterazioni del movimento frequenti nel PFP (inclinazione omolaterale del tronco, drop pelvico controlaterale, valgismo dinamico di ginocchio e pronazione eccessiva del piede) e sono stati istruiti a correggere queste disfunzioni durante l’esecuzione degli esercizi e nello svolgimento delle attività quotidiane. Gli esercizi in carico in questo gruppo sono stati eseguiti davanti ad uno specchio e con stimoli propriocettivi, come mantenere l’equilibrio in appoggio monopodalico progredendo da superfici stabili a superfici instabili.
 

 

 
Gli outcome primari sono stati l’intensità del dolore e la funzionalità. Gli outcome secondari la forza dei muscoli di ginocchio e anca e la cinematica degli arti inferiori e del tronco durante l’esecuzione di uno step down test, dopo il trattamento e a follow up a 3 e 6 mesi.
I risultati dello studio hanno mostrato un miglioramento del dolore e della funzionalità in entrambi i gruppi. L’aggiunta di un training di controllo del movimento non ha determinato dei benefici migliori negli outcome clinici o biomeccanici durante l’esecuzione dello step down test.
Questi risultati, in linea con precedenti studi prospettici, potrebbero indicare che l’eziologia del PFP non è legata solo ad alterazioni del movimento e che i miglioramenti dei sintomi potrebbero essere attribuiti principalmente agli effetti degli esercizi terapeutici e non ai cambiamenti cinematici.
 

Rabelo NDDA, Costa LOP, Lima BM, Dos Reis AC, Bley AS, Fukuda TY, Lucareli PRG. Adding motor control training to muscle strengthening did not substantially improve the effects on clinical or kinematic outcomes in women with patellofemoral pain: A randomised controlled trial. Gait Posture. 2017 Oct;58:280-286.
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28841508